La videoguida, realizzata per il Comune dalla Digi.Art di Reggio Calabria, con la traduzione nel linguaggio dei segni a cura di Lorenzo Nizzi Vassalle, sarà fruibile tramite tablet che saranno consegnati ai visitatori. Attraverso un percorso guidato – selezionando a scelta una delle nove sezioni in cui sono articolati i trenta video disponibili – saranno illustrati i principali reperti archeologici esposti nelle sale e i riferimenti ai monumenti che li hanno restituiti: con una o più foto e un video per ciascuno, accompagnando i visitatori – come già avviene con le tradizionali audioguide, disponibili in quattro lingue diverse – in un viaggio alla scoperta della storia etrusca del territorio e delle sue curiosità.
“A Carmignano la cultura non è elitaria. E’ per tutti – affermano il sindaco Edoardo Prestanti e l'assessora alla cultura Stella Spinelli – e quotidianamente ci impegniamo per portare arte, storia, musica e teatro ad ogni cittadino”. “Il patrimonio archeologico etrusco – prosegue Spinelli – è uno degli aspetti storico-culturali che maggiormente caratterizzano il territorio carmignanese e siamo orgogliosi di poter dire che grazie all'impegno quotidiano del gruppo archeologico, della direttrice del museo Maria Chiara Bettini e dell'ufficio cultura del Comune, conoscere l'archeologia a Carmignano non è un privilegio di pochi”. L’assessora ricorda le numerose iniziative che durante tutto l'anno portano le famiglie a scoprire in maniera interattiva i tesori custoditi nel museo e gli eventi come “Pietramarina sotto le stelle”, che rendono l'area archeologica il set di una suggestiva notte d’estate. “Con gli strumenti di inclusione come le nuove videoguide – conclude – apriamo adesso le porte ad una categoria di visitatori troppo spesso penalizzata nelle visite museali”.
“Meno di venti musei in tutta Italia – completa il sindaco Prestanti– propongono videoguide in Lis e sapere di essere tra questi, con il nostro spazio museale ad Artimino, ci rende ancora più orgogliosi, perché la vera inclusione si dimostra anche facilitando l’accesso alla cultura e non solo con la riduzione delle barriere architettoniche. Siamo contenti di essere tra i primi Comuni ad inserire un servizio come questo. Con la cultura, lo dicono i numeri, si mangia, ma si vive anche meglio”.
