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Il deputato annuncia l’intenzione di “presentare una proposta al presidente della Camera affinché venga modificata tutta la denominazione della commissione, includendo i sei ambiti di cui si occupa: cultura, istruzione, sport, editoria, scienza e ricerca”

“Credo che in una situazione nazionale di difficoltà che colpisce tutte le filiere, anche quelle di cui si occupa la VII commissione, certamente bisogna agire trasversalmente e non conta più essere maggioranza o opposizione ma conta essere rappresentanti del popolo italiano. Se la commissione lavorerà trasversalmente come successo nella XVIII legislatura, sicuramente riusciremo a fare il bene per la categoria della cultura, degli insegnanti, dello sport, degli editori, dei giornalisti e di chi si occupa di scienza e ricerca”. Lo ha sottolineato ad AgenziaCULT il neo presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone (Fdi), a margine della prima seduta della VII commissione. “Nel mio breve intervento di insediamento ho auspicato un clima di collaborazione e devo dire che la votazione ha dimostrato che c’è già un rispetto reciproco dei ruoli di maggioranza e opposizione”.

La nomina a presidente della commissione Cultura, ha aggiunto Mollicone, “è un grande onore: il mio percorso elettivo – ricorda – è passato tutto attraverso le commissioni cultura, sia nelle fasi di opposizione che nelle fasi di maggioranza, iniziando nel ’92 come più giovane consigliere municipale a Roma e poi con l’onore di fare il presidente della commissione Cultura, sport e politiche giovanili di Roma Capitale”. Mollicone annuncia quindi l’intenzione di “presentare una proposta al presidente della Camera affinché venga modificata tutta la denominazione della commissione, includendo i sei ambiti di cui si occupa: cultura, istruzione, sport, editoria, scienza e ricerca”.

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