Il sottosegretario aveva iniziato, già nel Governo Conte I, a lavorare su progetti nati per tutelare il patrimonio culturale “che è enorme nel nostro Paese. Paese che ha però una serie di problemi legati al dissesto idrogeologico, all'erosione della costa, etc. Per cui – ha spiegato Borgonzoni – dovevamo coniugare il controllo classico attraverso le persone con le nuove tecnologie. Con satelliti e droni siamo riusciti a unire la tecnologia con gli interventi umani proprio per intervenire prima che si creino situazioni di degrado o di crolli irrimediabili. I progetti presentati oggi erano stati già illustrati inizialmente in un convegno in Brasile e ora ci sono Stati interessati, alla luce del livello tecnologico e della leadership italiana su questo fronte”.
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