“Nel 2012 la preoccupazione dei cambiamenti climatici per gli italiani era pari al 63,3 per cento, oggi è pari al 70 per cento – ha sottolineato Ferruzza -. Classificazioni territoriali e analisi geostatistiche potrebbero monitorare costantemente ogni bene immobile di interesse storico-artistico, architettonico e archeologico e paesaggistico. Cambiamenti climatici e sostenibilità devono necessariamente essere letti insieme, sono temi interconnessi e globali che non riguardano un solo Paese per cui servono statistiche internazionali”.
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