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La senatrice lancia due webinar il 30 novembre e il 3 dicembre con professionisti del settore e denuncia: “Nella Manovra ancora insufficienti gli stanziamenti per cultura e ambiente”

“L’impatto del cambiamento climatico sul patrimonio artistico e il paesaggio deve diventare un tema sempre più centrale nell’agenda del nostro Paese. I decisori politici devono affrontarlo senza perdere un minuto”. A lanciare l’allarme è la senatrice Michela Montevecchi (M5S), membro della commissione Cultura di Palazzo Madama che, intervistata da AgCult, avverte: “All’attuale crisi sanitaria seguirà un’inevitabile crisi sociale e alle porte c’è anche la crisi climatica. Ma se l’emergenza pandemica non era prevedibile, quella climatica che irromperà nelle nostre vite è largamente preannunciata e quindi da affrontare immediatamente”.

Una crisi climatica destinata ad impattare anche sui nostri beni culturali e sul paesaggio. Argomento che Montevecchi rilancia con due webinar dal titolo “ArteScienza: cambiamenti climatici, antichi saperi e nuove tecnologie in difesa del patrimonio culturale” che si terranno lunedì 30 novembre e giovedì 3 dicembre, entrambi alle ore 17.30 e trasmessi in diretta streaming sulle pagine Facebook e Youtube della parlamentare pentastellata.

All’appuntamento parteciperanno tantissimi esperti e figure professionali altamente qualificate. “E’ diviso in due parti per offrire una panoramica da una duplice prospettiva – spiega Montevecchi -: cosa sta facendo e cosa può fare la scienza per il patrimonio artistico e il paesaggio; come le professioni culturali possono mettere in campo le proprie risorse per mitigare e contrastare gli impatti negativi generati dai cambiamenti climatici sul nostro patrimonio”. Gli spunti di riflessione prendono le mosse da diversi documenti: il Glasgow Action Plan, lo studio “Safeguarding Cultural Heritage from Natural and Man-Made Disasters” condotto da Alessandra Bonazza del Cnr di Bologna e il rapporto di ICOMOS “Future of Our Pasts: Engaging Cultural Heritage in Climate Action”.

“Sarà un momento di informazione in vista di ulteriori passi, ma che punta a stimolare anche la creazione di una rete di persone, legate dal medesimo interesse per questo tema e che possono cominciare a conoscersi tra loro”, sottolinea Montevecchi che aggiunge: “Non bastano più solamente i giovani seguaci di Greta, tocca anche agli adulti mettersi in movimento e passare all’azione. Il webinar vuole offrire una panoramica generale da cui scaturiranno pillole di approfondimento su singoli aspetti che emergeranno da questo duplice appuntamento”.

Nel frattempo, c’è da fare i conti con scelte politiche che sembrano avere difficoltà a decollare nella direzione contraria da quanto auspicato dalla senatrice M5S. “Mi duole purtroppo rilevare che da un grafico a torta, rispetto alle risorse che decidiamo di impiegare nella legge di Bilancio, all'ambiente e alla cultura ancora spetta una fetta da pulcino: nell’esercizio finanziario 2020, per la categoria ‘Cultura, ambiente e qualità dell’aria’, risulta stanziato solo lo 0,9 per cento delle risorse totali, briciole insomma”, afferma Montevecchi che conclude: “Mi auguro che a sostenere le proposte di cui mi farò promotrice, ci sia anche il ministro Franceschini il quale, su questi temi, ha già partecipato a diversi incontri con i suoi omologhi europei”. 

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