Al via la fase di test del nuovo portale delle biblioteche italiane, Alphabetica, che consentirà di interrogare contemporaneamente tutte le basi dati bibliografiche nazionali gestite dall’Iccu (Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane) – comprese le più specialistiche – integrandole con le risorse digitali presenti nella Digital library in un unico catalogo digitale. L’interfaccia pubblica del portale è stato messo a punto in collaborazione con l’Università La Sapienza. Il lancio ufficiale di Alphabetica avverrà in autunno. Alla presentazione di questa fase finale del portale sono intervenute Simonetta Buttò (direttrice Iccu), Paola Passarelli (Direttrice generale Biblioteche e diritto d’autore del MiC) e Laura Moro (direttrice della Digital Library del MiC).
“Questo progetto, fortemente sostenuto dalla Dg Biblioteche, coniuga in maniera efficace e meritoria i criteri della conservazione, dell’accesso con quelli della valorizzazione, attraverso l’incremento della fruibilità e dell’usabilità”, ha commentato la Passarelli. “In questa prospettiva il portale si offre come uno strumento di conoscenza duttile e di grande potenzialità, dal momento che è stato progettato per consentire continue implementazioni del patrimonio censito e delle risorse messe a disposizione: elementi che ne fanno un vettore omnibus di sapere, adatto a venire incontro a esigenze che possono essere profondamente diverse”. Con l’avvio della fase beta, “si entra nel vivo di questo piano di lavoro che mira alla valorizzazione dei beni culturali attraverso la tecnologia e la partecipazione degli operatori professionali e degli utenti”.
“Quello che presentiamo è il primo risultato di una lunga attività di studio e di un grande lavoro di oltre due anni che è stato portato avanti con l’obiettivo di offrire un nuovo servizio che possa dare accesso in modo innovativo al patrimonio culturale conservato nelle biblioteche italiane”, ha aggiunto la Buttò. “Il modello concettuale alla base del progetto è un modello flessibile, pensato per il futuro. Alphabetica si configura come uno strumento essenziale per la crescita culturale e sociale di tutti gli individui, indipendentemente dagli studi e dalle professioni che svolgono”.
“Progetti come questo aprono strade e nuovi scenari. Il valore principale di Alphabetica è infatti quello di restituire una visione del patrimonio culturale, ed è quello che i nostri sistemi devono fare. Noi vogliamo che i nostri sistemi informativi ci portino a delle visioni del patrimonio culturale e questo progetto ha questa possibilità di rendere dinamiche le visioni”, ha commentato la Moro.
