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“L'attuale gestore dell’Antico Caffè Greco non è proprietario degli arredi. È subentrato nel contratto di affitto dal 1999 e gli arredi erano già tutti lì. Tutti. Quindi … non aggiungo altro. Seconda inesattezza dell'attuale gestore (non proprietario) del Caffè è continuare a dire che il locale storico chiuderà se non sarà lui e solo lui il nuovo gestore. Ma chi l’ha detto? Forse il gestore è diventato lui stesso un monumento vincolato a vita?! Ma non scherziamo. Queste cose avvenivano nei paesi dittatoriali”. Lo dichiara il senatore Francesco Giro (FI), già sottosegretario al Mibact.

“Terzo punto sono le scuse tardive per le frasi antisemite contenute nel profilo Facebook ufficiale dell'Antico Caffè Greco che sono state incredibilmente commentate, e benevolmente, sul sito stesso e giustamente l’Ospedale Israelitico ha presentato una denuncia in Procura e attendo con interesse i suoi esiti. E poi manifestare ad ogni piè sospinto disponibilità all'accordo salvo poi aggiungere che l'accordo deve essere quello gradito all'attuale locatario del locale, oltre che bizzarro, è irritante”.

“Infine appare davvero molesto e intrusivo l’intervento ennesimo del gestore dell'Antico Caffè sulle agenzie di stampa (che mio malgrado mi costringe ad intervenire di nuovo) alla vigilia di una decisione in sede giudiziaria che si aggiunge ad altre già assunte”, conclude Giro.

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