“La peculiarità della storia e della tradizione di Gorizia e di Nova Gorica le rende un unicum a livello europeo. Non mi sembra azzardato affermare che, nonostante non sia ancora giuridicamente possibile fondere realtà europee appartenenti a nazioni diverse, i tempi siano maturi per fare un altro passo avanti nella collaborazione che ha distinto le due città negli ultimi decenni. Il progetto della Capitale europea della cultura e le opere del Gect, gruppo europeo che già racchiude i comuni dell’ex confine goriziano, sono tutti step fondamentali, tappe di una lunga corsa ad ostacoli per giungere a quello che per molti sembra impossibile, ma che, secondo il mio parere e quello di tanti altri, può portare a benefici importantissimi per i goriziani, per il Friuli Venezia Giulia, per la Slovenia, per l’Italia e per l’Europa: dimostrare che non esistono confini territoriali, culturali e linguistici, pur preservando le diversità che ci contraddistinguono; da sempre uno degli obiettivi fondanti dell’Unione Europea. Gorizia e Nova Gorica incarnano i valori europei alla perfezione e sono laboratorio sperimentale dell’UE del futuro. Una proiezione ad unum delle città sarebbe un’opportunità unica per i cittadini, per utilizzare il due di tutto di quello che già hanno a disposizione come moltiplicatore di buon vivere. Sarebbe un nuovo inizio per GO XXL, una città aperta, economicamente fondata su logistica e cultura e sviluppo economico europeo. Confido che nulla possa più impedire che Gorizia, Nova Gorica e Sempeter Vrtojba diventino un’unica città di circa 80 mila abitanti”. Lo dichiara il deputato di Forza Italia Guido Germano Pettarin.
© AgenziaCULT - Riproduzione riservata
