“La risposta fornitami purtroppo è solo parzialmente soddisfacente – rimarca Granato – in quanto, vero è che per fortuna, dopo oltre 10 anni, finalmente pare siano pervenuti alla conclusione dei lavori, ma anche vero è che il fondo archivio ubicato a Lamezia Terme (dalla risposta non si evince chiaramente se in toto o in parte) dovrà essere dislocato, per mancanza di spazio, nei locali dell’ex Carcere, concessi dall’Agenzia del Demanio”.
“Quella dell’archivio di Catanzaro è solo la punta dell’Iceberg di una situazione molto diffusa di mancanza di attenzione e di riguardo alla nostra memoria storica, custodita nel materiale cartaceo – conclude la senatrice de L’Alternativa c’è -. Il Ministero della Cultura infatti a malapena tutela le emergenze architettoniche di maggior richiamo turistico, poco e nulla ciò che invece interessa gli studiosi, ma, tramite questi ultimi, tutti noi. Perciò dalla commissione Cultura del Senato partirà a breve una indagine assegnata sulle gravi situazioni degli archivi e del personale archivistico. Questa indagine si rende indispensabile per portare alla luce lo stato di abbandono, nonché il rischio di perdita di importanti pezzi della nostra memoria. Il risultato sarà un documento conclusivo in cui si richiederanno interventi mirati e precisi al governo per invertire questa rotta prima che sia troppo tardi”.
