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Invitati tutti i Ministri competenti, all’ordine del giorno anche la nomina del Responsabile Unico del Contratto. Marinello: "Procediamo nell’azione di efficientamento del Progetto di recupero dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano, entrato nella terza e ultima fase, quella della valorizzazione"
Santo Stefano - Ventotene

Il Ministero per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione ha convocato per il 17 febbraio le amministrazioni sottoscrittrici del CIS Santo Stefano Ventotene per un aggiornamento sullo stato del Progetto e per conferire il mandato di RUC, Responsabile Unico del Contratto. Il Commissario straordinario di governo Giuseppe Marinello ha così commentato: “D’intesa con il Ministro Foti e in piena sintonia con le amministrazioni coinvolte nel CIS Santo Stefano/Ventotene, procediamo nell’azione di efficientamento del Progetto di recupero dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano, entrato nella terza e ultima fase, quella della valorizzazione. La nomina del RUC è un passaggio fondamentale per assicurare piena operatività alle attività in programma e per accelerare l’appalto relativo alla trasformazione definitiva della cittadella ergastolaria di Santo Stefano. Il Governo ha stanziato ulteriori 10 milioni di euro nel 2024, in aggiunta ai 70 già previsti, risorse significative che puntano a garantire benefici concreti alla comunità di Ventotene nel breve e nel lungo periodo.”

Le amministrazioni centrali coinvolte sono il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero della Cultura, il Ministero del Turismo insieme all’Agenzia del Demanio, la Regione Lazio, il Comune di Ventotene, la Riserva Naturale Statale e Invitalia, in qualità di soggetto attuatore dell’intervento. Nel corso della riunione sarà presentata un’informativa relativa ai 14 interventi previsti dal CIS tra cui la realizzazione dell’approdo – fondamentale per potere sbarcare in sicurezza a Santo Stefano – il completamento dei lavori di messa in sicurezza e il progetto di rifunzionalizzazione che trasformerà l’ex carcere in un polo museale integrato a spazi per l’alta formazione.

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