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“Rivendichiamo l’esigenza di misure che vadano a valorizzare il mondo associativo che attiva promozione culturale dal basso di qualità e crea socialità. Serve un’attenzione particolare da parte del governo e per questo chiediamo che il Codice dello spettacolo riconosca e sostenga questo tipo di esperienze che noi abbiamo chiamato, insieme ad altri, ‘live club’ per ampliare l’offerta musicale in Italia”. Lo ha detto ad AgenziaCULT, il Responsabile Cultura e Giovani Arci Aps, Marco Trulli, a margine della conferenza dal titolo ‘Una moltitudine di spazi e festival per la promozione musicale diffusa’, in cui l’associazione ha presentato il rapporto ‘Essere Moltitudine’, curata da cheFare, sui centri culturali e la mappatura dei festival estivi. Sono 420 i centri culturali censiti dal rapporto ‘Essere Moltitudine’, spazi che per la maggior parte si caratterizzano proprio per l’organizzazione di concerti e spettacoli di musica dal vivo e che concorrono in maniera determinante ad animare culturalmente i territori, dai grandi centri fino alle aree interne. Allo stesso tempo sono più di 100 i festival mappati da Arci per l’estate 2024, un dato in crescita e in continua evoluzione, che racconta un momento di grande vitalità e di aggregazione che si fonda sulla musica. “Non sono solo numeri, è la sostanza di quello che rappresenta l’Arci per la musica dal vivo e che, proprio nell’ambito della Giornata della Musica, Arci vuole raccontare con il contributo di artisti, giornalisti, esperti e referenti delle istituzioni”.

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