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L’assemblea di Confindustria Alberghi riunita oggi a Roma ha eletto all'unanimità Maria Carmela Colaiacovo alla presidenza per il prossimo biennio. “Sono consapevole della enorme responsabilità che in questo momento comporta la presidenza di un’associazione di impresa, in particolare nel settore turistico alberghiero che è quello maggiormente colpito dalla drammatica crisi del covid – dichiara Colaiacovo -. La situazione è ancora molto difficile e questo impone all’associazione di giocare un ruolo attivo per rappresentare al meglio gli interessi e le esigenze di una categoria e di imprenditori che hanno visto in pochi mesi messo a rischio il lavoro di decine di anni. In questi mesi abbiamo lavorato con una grandissima partecipazione da parte di tutti i soci per la costruzione di richieste e proposte necessarie per la sopravvivenza delle nostre imprese. Il mio obiettivo è quello di procedere ancora in questa direzione con una gestione partecipata e attiva con un coinvolgimento allargato di imprese e territori. Siamo ancora in una situazione drammatica e senza precedenti che chiede un impegno straordinario a noi come imprenditori e associazioni, ma anche – e direi soprattutto – al Governo per assicurare interventi adeguati alla drammaticità del momento. Quello che abbiamo visto ad oggi, non è adeguato alle difficoltà di un settore in cui larga parte degli operatori ha registrato perdite anche superiori all’80%”.

“È necessario – spiega Colaiacovo – un sistema di misure ad hoc per il nostro settore, ancora purtroppo di natura emergenziale con l’estensione del bonus affitti, l’eliminazione della seconda rata dell’IMU e l’estensione della decontribuzione, ma anche con una visione più ampia ed organica di medio lungo periodo per sostenere il riequilibrio economico e la crescita dimensionale delle imprese. Estensione delle garanzie, finanza alternativa, supporto agli investimenti con il superbonus, un pacchetto di interventi che metta in sicurezza il settore e ci permetta di continuare a crescere e competere sui mercati internazionali. In prospettiva poi importante un riequilibrio sul mercato digitale dove gli interventi dell’Europa in tema di tassazione, ma anche di sicurezza e trasparenza dei servizi, segnano un profondo cambio di passo rispetto anche al recente passato”. (segue)

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