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L’ex deputata europea e ora commissaria alla riqualificazione dell’ex carcere di Santo Stefano/Ventotene: “Sia di esempio per altri Continenti come avvenne per la tutela della privacy”

Si tratta di “una battaglia che in Parlamento europeo è stata condotta in modo trasversale ma che ha visto talora divise anche le forze politiche e che è stata condivisa con le associazioni degli autori in tutti i settori e con le società poste a tutela dei diritti d’autore come la Siae. L’ho sempre definita una battaglia di civiltà e a tutela della produzione e del pluralismo culturale e artistico europeo, ma che spero diventi un faro per altri continenti come è avvenuto per il regolamento europeo sulla tutela della privacy di cui è stato protagonista indiscusso il compianto Giovanni Bottarelli, garanate europeo della Privacy”.

Con questo via libera dal parte del Parlamento italiano, “si dà anche un ottimo segnale a un settore che a causa del Covid-19 ha visto una vera falcidia dei propri introiti e della possibilità di lavorare mentre si sono oltremodo arricchite le grandi piattaforme. Mi auguro che il governo approvi entro il termine del 7 giugno il provvedimento attuativo accogliendo i punti chiavi della direttiva come auspicato dal presidente della Siae Mogol”. E proprio a proposito di Mogol, Costa ricorda come “questa grande personalità del mondo musicale e culturale italiana ed europea, grande autore, venne personalmente a Strasburgo a incontrare noi parlamentari per ricordare le ragioni a difesa della diversità culturale europea che militavano a favore della direttiva”.

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