La Direttiva Ue sul Copyright è ora al Senato e, ha notato Mogol, “sia da destra sia da sinistra sono d’accordo. Penso siano tutti d’accordo perché sarebbe uno scandalo da ricordare per più di 500 anni se non venisse approvata. Sono fiducioso, penso che si farà. Soprattutto in questo momento in cui i creativi guadagnano meno della metà di quello che guadagnavano. Lo stipendio medio dei creativi è meno di mille euro al mese senza contributi. Questa approvazione aumenterebbe questi diritti in modo da permettere a tutti i creativi di mantenere le proprie famiglie”.
Dal punto di vista degli utenti, ha assicurato Mogol, “non cambierà nulla, i diritti li pagheranno i giganti del web che guadagnano miliardi e che dovrebbero versare una parte per i diritti d’autore come fanno tutti. Non si riesce a fare perché sono miliardari? Questa è una ragione in più per farli pagare perché non farebbero neanche tanta fatica”.
