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“Abbiamo un lavoro enorme da fare, abbiamo davanti una fase di ricostruzione in cui dobbiamo tutti imparare molto dalla lezione che ci da’ la storia. L’Italia dopo la II Guerra Mondiale l'Italia ha dimostrato una capacità straordinaria nella prima ricostruzione del Paese. Eravamo poveri, distrutti da una guerra, lo stesso patrimonio culturale devastato. Eppure ci fu una capacità straordinaria di ricostruire tutto e di diventare in poco tempo la quinta potenza industriale del mondo. E non è che non ci fossero gli scontri politici, c'era il mondo diviso in blocchi. C’erano le grandi ideologie. C'era una durezza nello scontro politico che era molto più forte di quella di oggi. Però i nostri genitori e i nostri nonni sapevano che c'era qualcosa che univa, che poteva andare oltre e più forte della divisione, dello scontro politico che quotidinamente avevano tra di loro. Ecco io vorrei che imparassimo da quello. Vorrei che in qualche modo, come le nostre madri e i nostri padri nella prima ricostruzione, anche noi fossimo uniti, operosi e solidali nella seconda ricostruzione”. Così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha concluso oggi la sua informativa alla Camera dei Deputati riguardo le iniziative per fronteggiare l’emergenza da Covid-19, nel corso della quale ha ribadito che quest’estate sarà esclusivamente italiana e che i musei, i teatri e i cinema riapriranno gradualmente in sicurezza secondo le indicazioni del comitato tecnico scientifico.

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