skip to Main Content
L'assessore alla Cultura di Cagliari ad AgCult: "Siamo stati i primi a fermarci e purtroppo saremo anche gli ultimi a ripartire, bisogna intervenire prima che questa divenga un’emergenza da servizi sociali”

Un bonus per sostenere il comparto culturale che più di altri sta pagando a caro prezzo l’emergenza legata al Coronavirus, una sorta di “reddito di cultura” per aiutare tutto il settore a rimanere in piedi. A lanciare l’idea è Paola Piroddi, assessore alla Cultura di Cagliari, che insieme ai colleghi delle principali città italiane ha rivolto negli scorsi giorni un appello al ministro Dario Franceschini per chiedere di “studiare insieme iniziative e misure economiche ‘cura cultura’ che possano rappresentare una reale possibilità di sopravvivenza e ripartenza delle moltissime imprese culturali, fondamentale volano economico del nostro Paese”.

“Ho condiviso da subito questo appello perché per noi è particolarmente importante rimanere collegati in un momento in cui siamo tutti fermi. Franceschini è stato in contatto costante con ognuno di noi, sono estremamente soddisfatta dall’interlocuzione con il ministro, è stato molto attento e disponibile”, ha sottolineato la Piroddi ad AgCult. “Non m’interessano le diverse appartenenze politiche dei miei colleghi, è stato molto bello procedere insieme su un obiettivo condiviso, ci siamo ritrovati al 100 per cento su tutte quelle che possono essere le prospettive del settore. Penso che abbiamo mandato un messaggio molto positivo”.

Con gli altri assessori, ha quindi svelato, “abbiamo una chat molto attiva, i colleghi di Milano, Firenze, Roma e Bologna, in particolare, sono eccezionali perché tengono le fila e sono stati lungimiranti a lanciare questo invito”.

INTERVENIRE PRIMA CHE DIVENGA UN’EMERGENZA DA SERVIZI SOCIALI

“Il comparto culturale, che in questo momento può sembrare un ‘di più’, è in realtà fondamentale, come si è visto in questi giorni di quarantena”, aggiunge quindi la Piroddi. “C’è tutto un mondo che purtroppo in questo momento rischia di morire se non facciamo qualcosa. Si potrebbe pensare a un bonus, a un ‘reddito di cultura’, perché proprio la cultura è lo strumento che ci aiuterà ad uscire da questa situazione. Siamo stati i primi a fermarci e purtroppo saremo anche gli ultimi a ripartire, bisogna quindi intervenire prima che questa divenga un’emergenza da servizi sociali”.

VERDE E CULTURA

La ricetta per uscire dalla crisi passa anche dal verde, spiega l’assessore di Cagliari, che oltre alla delega sulla cultura e sullo spettacolo ha anche quella sul Verde pubblico. “Sto studiando una ripresa delle attività culturali in stretta sinergia con il Verde cittadino. Non sappiamo infatti come sarà regolamentata la fruizione dei luoghi al chiuso una volta finita l’emergenza”, ha spiegato. “Una soluzione potrebbe essere dunque quella di utilizzare i nostri parchi dove possiamo fare di tutto, dal cinema al teatro passando per la danza e la musica”.

L'ATTIVITA' CULTURALE A CAGLIARI

In attesa che passi l’emergenza, non si ferma l’attività culturale nel capoluogo sardo. Negli scorsi giorni hanno preso il via i nuovi progetti di intrattenimento in modalità virtuale dei Musei Civici cittadini e dei Beni Culturali di Cagliari che andranno ad affiancarsi all'iniziativa del Bibliobus.

Tra le varie iniziative, spiccano i Virtual Tour del Museo d'arte siamese Stefano Cardu e della Galleria Comunale d'Arte, eccezionalmente accompagnati in diretta dalle storiche dell'arte per una vera e propria visita guidata all'interno del museo che si va a presentare.

E’ stata poi inaugurata la pagina Facebook “Archivio Storico Biblioteche Cagliari” che offrirà l'opportunità di partecipare ad una serie di attività proposte dal Sistema Bibliotecario e dall'Archivio Storico Comunale con l'obiettivo di informare, diffondere conoscenza, intrattenere l’audience e promuovere direttamente il servizio.

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top