“Comprendiamo la complessità del momento e le difficoltà di trovare risposte adeguate ad una condizione di assoluta straordinarietà, ma è indispensabile intervenire ora su tre direttrici”. Lo dichiara Maria Carmela Colaiacovo, vice presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi che ha inviato una lettera al presidente del Consiglio, Mario Draghi. “Se si vuole salvaguardare il comparto ed evitare che la crisi covid si trasformi in una crisi strutturale occorre identificare una data certa e le modalità per programmare le attività – spiega Colaiacovo -. Non possiamo aspettare giugno per sapere cosa potrà fare in Italia chi avrà il green pass. Siamo già fortemente in ritardo rispetto ai nostri competitor e se non si interviene oggi rischiamo di dirottare clientela internazionale e la componente domestica verso altre destinazioni. Nella lettera abbiamo sottolineato quanto tutte le aziende, grandi e piccole, necessitino di interventi proporzionali alle perdite subite, senza escludere o penalizzare quelle realtà che con fatica negli anni sono riuscite a crescere e che costituiscono la parte più rilevante dell’occupazione. L’Italia tornerà ad essere attrattiva e ad accogliere turisti da ogni parte del mondo ma certamente questo nell’immediato arresterà l’emorragia, ma non permette di recuperare il pregresso”.
“Per questo tra le nostre richieste c’è anche quella di prevedere un pacchetto di interventi volti a sostenere la patrimonializzazione delle imprese con un allungamento dei finanziamenti e delle garanzie agevolate e strumenti di finanza alternativa come bond o basket bond – afferma Colaiacovo -. E poi ancora un percorso di accompagnamento verso la normalità con interventi temporanei di riduzione delle pressione fiscale e misure di decontribuzione per il lavoro.Un percorso di misure per recuperare l’equilibrio economico sostenendo anche gli investimenti che saranno programmati nei prossimi anni per non perdere la competitività del nostro sistema turistico. Nella consapevolezza che dalle scelte di queste settimane si determinerà il futuro dell’Italia chiediamo che tra le soluzioni adottate l’industria alberghiera ed il turismo trovino lo spazio adeguato. Vogliamo vengano garantite la salvaguardia del patrimonio di imprese e lavoratori ed il rilancio. Vogliamo poter tornare a contribuire in modo importante alla crescita economica e culturale del Paese”.
