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Franceschini: la creatività contemporanea per valorizzare i borghi e le aree interne

Creature e tesori misteriosi, spiriti arcani e folletti ci conducono lungo un viaggio fantastico alla scoperta dei nostri borghi più caratteristici: dalla lucana Acerenza, nella cui cattedrale, secondo un’antica leggenda, sarebbero custoditi il Sacro Graal e le spoglie della figlia di Dracula; ad Acitrezza, il piccolo borgo di pescatori siciliano, dove Polifemo, innamorato di Galatea e accecato dall’ira, lancia un grosso masso contro il pastore rivale in amore; fino ad arrivare  ad Argegna, sulle sponde del Lago di Como, dove sono in molti a giurare di aver visto nuotare e inabissarsi nelle acque del lago il Lariosauro, un enorme rettile coperto di squame rosse. E ancora: il viaggio fiabesco procede in Sardegna sulle sponde del coloratissimo borgo di Bosa, famosa per ospitare uno dei carnevali più particolari e irriverenti dell’isola; fino a Cervinia, celebre località sciistica della Valle d’Aosta, e qui animata da Gargantua, il gigante buono che durante il soggiorno aiuta i valligiani con il suo dito a pigiare l’uva o a recuperare un bove caduto nel burrone. Un drago verde ha scelto come propria dimora Orta San Giulio, in Piemonte, liberata poi dall’omonimo Santo, mentre a Francavilla Fontana, in Puglia, una leggenda medievale narra che la cittadina barocca nacque proprio nel punto in cui un cacciatore, al seguito di Filippo d’Angiò, scoccò la sua freccia che si rivelò dunque magica. Danzanti folletti del bosco, intelligenti e buoni, pullulano tra i vicoli della cittadina di Gemona in Friuli Venezia Giulia, mentre a Vitorchiano, nel Lazio, i Maori dell’Isola di Pasqua incidono un vero Moai su una pietra lì rinvenuta. La carovana di folletti animati prosegue fino a Bobbio, in Emilia-Romagna, in cui il ponte, come narra la leggenda, ha un’arcata particolare perché sorretta da decine di diavoletti. (segue)

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