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L'esibizione sarà aperta da un intervento di Silvia Costa, componente del consiglio di amministrazione dell’Euyo e Commissaria del Governo per il recupero dell'ex carcere di Santo Stefano

Prende il via la residenza primaverile della European Union Youth Orchestra nell’ambito della stagione di Ferrara Musica 2021/2022. Venerdì 25 marzo – Teatro Comunale “Claudio Abbado”, ore 20.30 – salirà sul podio dell’Euyo la direttrice Elim Chan, con la partecipazione come solista del violoncellista Nicolas Altstaedt (che sostituisce Sol Gabetta, costretta ad annullare la sua presenza per un infortunio alla mano sinistra) per un concerto che prevede la prima esecuzione italiana di This Midnight Hour di Anna Clyne, del Concerto per violoncello e orchestra di Weinberg e delle Danze Sinfoniche di Rachmaninov. Il concerto, il primo della serie “Peace in Europe” inaugurata dall’Euyo, è dedicato alla memoria di David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo e presidente onorario dell’EUYO recentemente scomparso, e sarà aperto da un intervento di Silvia Costa, componente del consiglio di amministrazione dell’Euyo.

This Midnight Hour, che apre il programma musicale, è un brano scritto dalla compositrice britannica Anna Clyne, commissionato dall’ Orchestre National d’Île-de-France, presso cui la Clyne era in residenza, ed eseguito per la prima volta nel 2015. Si caratterizza per un’atmosfera coinvolgente ed emozionante, in cui gli archi bassi della grande orchestra danno l’idea di una sorta di inseguimento, che si alterna con momenti più lirici e altri che richiamano la musica da film.

Si prosegue con il Concerto per violoncello di Mieczysłav Weinberg, compositore polacco di nascita, poi vissuto in Unione Sovietica, amico fraterno di Šostakovič, un autore sfortunato e dalla vita travagliata. La riscoperta della sua musica è cominciata appena una decina d’anni fa e continua a svelare al pubblico nuovi tesori, a tal punto che si comincia a considerarlo come una delle più importanti e prolifiche personalità del ventesimo secolo, e insieme a Prokof’ev e allo stesso Šostakovič, il più importante compositore dell’ex Unione Sovietica. Tra questi si può considerare il Concerto per violoncello, una composizione dedicata da Weinberg a Rostropovich, che fu tra i musicisti che più contribuirono a tenere viva la memoria della sua arte. Nicolas Altstaedt ha da diversi anni in repertorio questo brano, di cui è un rinomato interprete, e l’ha registrata con la Deutsches Symphonie Orchester Berlin diretta da Michal Nesterowicz, in un cd edito da Channel Classics.

A chiudere saranno le Danze Sinfoniche di Rachmaninov, ultimo lavoro del compositore russo scritto nel 1940 su commissione della Philadelphia Orchestra diretta da Eugene Ormandy. A tre anni dalla morte, Rachmaninov vi raccolse l’antica tradizione dei brani di argomento macabro, da Saint-Saëns a Strauss, legandosi fermamente alla civiltà tardo-romantica ormai superata.

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