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“Con la scomparsa di Antonio Salines, per oltre cinquanta anni direttore del Teatro Belli di Roma, attore, regista teatrale e cinematografico, se ne va un altro pezzo di storia italiana, di amore per la recitazione e per la scena che l'artista spezzino di nascita e romano di adozione ha rappresentato in tutta la sua carriera. Figlio d'arte del compositore Enrico, dopo il diploma all'accademia d'arte drammatica di Roma ha cominciato la sua carriera di cui è impossibile citare tutti i ruoli e le parti in cui ha dato prova di grande artista, dal teatro sperimentale degli anni sessanta, allo sceneggiato televisivo “I Fratelli Karamazov” e poi, negli anni a seguire con le commedie da lui scritte e dirette. Ha lavorato con Gassman, Carmelo Bene, nel 1963 a Roma fondò con Maurizio Costanzi il primo Cabaret. Un uomo di grande sensibilità, di grande ironia e battute irriverenti. Questa mattina siamo stati a rendere omaggio all'artista e a dare l'ultimo saluto all'amico proprio al suo teatro, il Belli, che egli stesso mi raccontò di aver salvato evitando di farlo diventare una pub.” Così Federico Mollicone e Paolo Asti, rispettivamente responsabile e viceresponsabile del Dipartimento Cultura di Fratelli d'Italia.

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