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“A partire da quest’anno, ogni 25 marzo sarà un’occasione unica, perché condivisa e partecipata su tutto il territorio nazionale, per riflettere sull’identità culturale del Paese partendo dalla grande opera letteraria di Dante e ricordando il suo enorme ruolo nella definizione della lingua italiana. Con il via libera del Consiglio dei ministri alla direttiva per istituire il Dantedì, si conclude positivamente il percorso legislativo iniziato mesi fa alla Camera con la mozione di cui sono stato primo firmatario, sostenuta da tutta la maggioranza e votata all'unanimità, e si apre la fase più bella: quella che vedrà attivi e protagonisti principalmente le scuole, gli studenti e gli istituti culturali nel mettere in campo le iniziative per questa giornata di celebrazione”. Così Michele Nitti, deputato del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura. “Il Dantedì non sarà una monumentalizzazione di Dante, non una commemorazione retorica dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta: al contrario, uno degli obiettivi per cui è nato e per cui ne sono particolarmente soddisfatto, è quello di rappresentare uno stimolo in più per portare al centro dei dibattiti, anche politici, il ruolo della cultura e della conoscenza per il presente e soprattutto per il futuro di questo Paese”, conclude Nitti.

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