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“La pandemia ha sottolineato che lo spettacolo dal vivo è un settore economico e professionale. I dati racconteranno sicuramente una disastrosa riduzione del fatturato. Adesso ci interroghiamo come si produrrà cultura, come si farà assembramento, con quali protocolli”. Queste le parole dell'assessora alla Cultura di Bari, Ines Pierucci, nel corso della videoconferenza tra assessori delle grandi città organizzata stamani per condividere esperienze e intenti nell'ottica della ripartenza. “Si può pensare che nell’ambito della conversione in colori, che ha caratterizzato le regioni, invece della chiusura si applichi un restringimento con protocolli specifici – ha proseguito l'assessora Pierucci -. A seconda della riduzione del numero degli ingressi e delle norme da rispettare, si potrebbe consentire, ad esempio, l’estensione dell’orario. Ci sono nuove sperimentazioni in Europa, come la somministrazione di tamponi prima dell’evento. Bisogna ragionare in termini pratici su come riavviare nell’immediato la cultura con la primavera che è alle porte”.

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