MARTEDI’ / DDL RIFORMA DELLO SPETTACOLO – Alle 12 le commissioni riunite Cultura e Lavoro esamineranno congiuntamente i tre disegni di legge di riforma dello spettacolo depositati a Palazzo Madama. Si tratta del ddl n. 2090 “Disposizioni in favore delle attrici e degli attori professionisti e delle produzioni teatrali, nonché istituzione del liceo delle arti e dei mestieri dello spettacolo” (prima firmataria Lucia Borgonzoni, Lega); del ddl n. 2127 “Disposizioni sul riconoscimento della figura professionale dell'artista e sul settore creativo” (primo firmatario Riccardo Nencini, Iv-Psi); del ddl n. 2039 “Statuto sociale dei lavori nel settore creativo, dello spettacolo e delle arti performative” (primo firmatario Francesco Verducci, Pd). Relatori saranno il capogruppo Pd in commissione Cultura, Roberto Ranpi e l’ex ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo (M5S). Questo esame congiunto, ha detto il presidente della commissione Cultura, Riccardo Nencini (Iv-Psi), potrà facilitare e velocizzare la delega del governo sullo spettacolo dal vivo che dovrebbe essere presentata al Parlamento tra maggio e giugno.
DL SOSTEGNI – Alle 13,30 le commissioni Bilancio e Finanze lavorano agli emendamenti al decreto Sostegni. Dei 2.852 iniziali ne sono rimasti in piedi circa 2.200 dopo l’esame di ammissibilità. La maggioranza lavorerà a segnalarne 600 da votare a inizio maggio. Il decreto incrementa, per il 2021 e a seguito delle emergenze causate dalla pandemia, la dotazione del Fondo di parte corrente destinato alle emergenze nei settori dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo (per 200 milioni di euro), il Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali (per 120 milioni) e le risorse destinate al funzionamento dei musei e dei luoghi della cultura statali (per 80 milioni). Inoltre, riconosce un’indennità una tantum, pari a 2.400 euro, in favore di alcune categorie di lavoratori, tra cui quelli dello spettacolo iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo (gestito dall'INPS) che siano in possesso di determinati requisiti contributivi e di reddito. Infine, dispone che gli esercizi di ristorazione e di somministrazione di bevande e alimenti possano effettuare la posa in opera temporanea su vie, piazze, strade e altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico, di dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, al solo fine di favorire il rispetto delle disposizioni sul distanziamento.
RIGENERAZIONE URBANA – Alle 14,15 la commissione Ambiente prosegue l’esame del testo unificato del disegno di legge sulla rigenerazione urbana. Relatori sono Franco Mirabelli (Pd), Paola Nugnes (Leu) e Francesco Bruzzone (Lega). Il testo unificato dedica l'articolo 13 ai beni culturali e ai centri storici. In particolare, prevede che il piano di rigenerazione urbana del centro storico venga approvato dal Comune con l'intesa delle competenti soprintendenze, questo darebbe modo di superare quella che è l'autorizzazione paesaggistica ma non i pareri ministeriali nei casi previsti per legge per le aree soggette a vincolo ai sensi del decreto legislativo 42/2004. La scorsa settimana la Lega ha rilevato come il testo unificato sia stato adottato come testo base con un’esigua maggioranza e ha proposto di rinviare lo svolgimento della discussione generale ad un momento successivo, nel quale si abbia la possibilità di fare riferimento a un testo che rappresenti un più soddisfacente punto d'incontro fra le sensibilità delle diverse forze politiche. La presidente della commissione Vilma Moronese ha stabilito che una decisione in tal senso verrà presa questa settimana.
GIORNATA NAZIONALE DELLO SPETTACOLO – Alle 14,30 la commissione Cultura inizia in sede deliberante l’esame del disegno di legge che istituisce il 24 ottobre come Giornata nazionale dello Spettacolo. Una data non casuale perché in quel giorno, nel 2020, è stato varato il Dpcm che ha decretato la chiusura totale di cinema e teatri. Relatore è il capogruppo dem in 7a, Roberto Rampi. La prima firma del ddl è del presidente della 7a, Riccardo Nencini (Iv-Psi) alla quale seguono quelle di Andrea Cangini (FI), Danila De Lucia (M5S), Daniela Sbrollini (Iv-Psi), Antonio Iannone (Fdi), Albert Laniece (Autonomie), Roberto Rampi (Pd) e Francesco Verducci (Pd). Il ddl stabilisce che il 24 ottobre di ogni anno, Giornata nazionale dello spettacolo, siano previste iniziative volte a promuovere lo spettacolo in tutte le sue forme. Tali iniziative concorreranno a rilanciare il settore, sostenendo così l'attività degli operatori e dei lavoratori del comparto e favorendo un'occasione di grande varietà e ricchezza nell'offerta per tutti coloro che, nel periodo della pandemia, hanno visto sostanzialmente azzerate le possibilità di accedere a ogni forma di spettacolo.
ISTITUZIONI CULTURALI AMMESSE AL CONTRIBUTO 2021-2023 – A seguire la commissione Cultura riprende l’esame dell’atto del Governo relativo allo Schema di decreto ministeriale recante la tabella delle istituzioni culturali da ammettere al contributo ordinario annuale dello Stato per il triennio 2021-2023. Relatore è Albert Laniece (Autonomie). La scorsa settimana è arrivato l’ok, con un’osservazione e una condizione, della commissione Cultura della Camera. Sono ammessi al contributo 210 istituzioni culturali a cui viene ripartito l'importo complessivo di 19.374.433 euro annui. Ulteriori 3.485.000 euro sono destinati a contributi annuali per enti culturali non inseriti nella tabella ma in possesso dei requisiti minimi. Nel precedente triennio (2018-2020) erano inclusi 150 enti. Raffrontando le risorse attribuite agli enti per il primo anno di riferimento del precedente triennio e le risorse annuali per il nuovo triennio (cioè 2021-2023) si riscontra un aumento dell'89,7 per cento. Le domande pervenute sono state 283, di cui 148 avanzate da istituti già inclusi nella tabella 2018-2020. Dei 283 enti che hanno presentato domanda, 210 hanno raggiunto il punteggio fissato dalla Commissione per essere ammessi al contributo. Di questi 210, 139 erano già presenti nel triennio precedente e 71 sono enti di nuovo inserimento.
RIORDINO STUDI MUSICALI, ARTISTICI E COREUTICI – A seguire la commissione Cultura prosegue in sede referente l’esame del disegno di legge Delega al governo per il riordino degli studi artistici, musicali e coreutici presentato dalla senatrice Loredana Russo (M5S). Il testo prevede l'insegnamento della musica nella scuola primaria, affidandolo a insegnanti specializzati, utilizzando il tempo scuola aggiuntivo (pari a 3 ore) o il tempo pieno (10 ore) per istituire il “Tempo musica” e il “Tempo pieno delle arti”. Viene istituita inoltre la scuola primaria a indirizzo musicale, prevedendo che dall'anno scolastico 2021/2022, negli istituti comprensivi ove è già attiva la SMIM siano attivati, in via sperimentale, corsi di strumento musicale a partire dal terzo anno della scuola primaria. Il ddl prevede anche la nascita di una scuola media a indirizzo coreutico, a oggi totalmente assente nel sistema scolastico vigente, e l'istituzione dell'indirizzo jazz nei licei musicali.
PNRR – Alle 15 in Aula il presidente del Consiglio, Mario Draghi, renderà comunicazioni in vista della trasmissione alla commissione europea del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Per quanto riguarda la componente Cultura a Turismo, nell’ultimo testo uscito da Palazzo Chigi le risorse arrivano a 6,68 miliardi (a cui si sommano nel Fondo Complementare gli investimenti del Piano Strategico Grandi attrattori culturali, per 1,460 miliardi di euro, finalizzati al finanziamento di 14 interventi strategici per la tutela, la valorizzazione e la promozione culturale, per un totale quindi di 8,13 mld di euro).
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