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"C’è un tema di colpo alla qualità della nostra democrazia, perché quando chiude un’impresa culturale o quando smette di lavorare un professionista, è un’idea che viene meno, viene incrinata la coesione sociale”

“Per centinaia di lavoratori questo non è solamente un periodo difficile ma è davvero un momento drammatico: corriamo il rischio che la crisi cancelli un’intera generazione di lavoratori delle arti performative e delle arti creative; c’è un tema di dispersione professionale che costa tantissimo al nostro sistema paese; c’è un tema di colpo alla qualità della nostra democrazia, perché quando chiude un’impresa culturale o quando smette di lavorare un professionista, è un’idea che viene meno, viene incrinata la coesione sociale”. Lo ha detto il senatore Francesco Verducci, membro dem della commissione Cultura del Senato, intervenendo all’incontro “Una nuova stagione – Cultura e spettacolo dopo la pandemia” organizzato dal Partito democratico. “C’è un’urgenza del cambiamento che dice che non basta che la politica programmi delle misure tampone o emergenziali; abbiamo bisogno che queste misure tampone vadano insieme a delle misure di cambiamento e a delle riforme strutturali”. (segue)

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