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Nel Pnrr 123 mln per la digitalizzazione delle imprese culturali e creative. Per dare nuovo slancio ai partenariati servono assunzioni al MiC
Cultura+Impresa, Borgonzoni: Essenziale Il Rapporto Pubblico-privato
Cultura+Impresa, Borgonzoni: essenziale il rapporto pubblico-privato

“Il rapporto pubblico-privato è un legame essenziale per la nostra società che ha una parte culturale e una parte economica in diretta correlazione. E il privato deve aiutare quella del pubblico”. Lo ha detto il sottosegretario al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni, intervenendo alla cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio CULTURA+IMPRESA 2020-2021, il più importante riconoscimento che valorizza la cooperazione tra il “Sistema Cultura” e la Comunicazione d’Impresa. Per il sottosegretario alla Cultura, “viviamo in uno Stato che ha un patrimonio immenso e con tante capacità non solo di tutelare quello che c’è, ma anche di promuovere grandi potenzialità verso il futuro, ad esempio attraverso le imprese culturali e la creatività”.

Borgonzoni ha poi sottolineato in modo particolare il lavoro realizzato da Cultura+Impresa “per promuovere la digitalizzazione all'interno di percorsi altamente virtuosi di interazione tra pubblico e privato. Non a caso, anche nel Pnrr la digitalizzazione ha un ruolo importante e nelle imprese creative per me è centrale. Le imprese culturali e creative non devono svilupparsi solo in alcune zone del Paese dove oggi sono sviluppate, ma dappertutto. E anche questo è uno degli indirizzi del Recovery: riequilibrare differenze che ancora oggi ci sono sul territorio italiano”.

IL DIALOGO PUBBLICO-PRIVATO

Ma il ministero della Cultura e i manager privati delle imprese sono preparati per dialogare efficacemente con le controparti? “Noi abbiamo il problema della carenza del personale che implica rallentamenti o difficoltà a gestire dossier – ha spiegato il sottosegretario -. Il pubblico ne ha fatti di passi in avanti, pensiamo ad Art Bonus. Ma bisogna fare ancora tanto. il pubblico rispetto al privato ha una velocità diversa. Di passi ne dobbiamo ancora fare per comunicare in un modo più smart e veloce ma bisogna mettere mano al tema delle assunzioni”. 

Il ministero, ha aggiunto Borgonzoni, ha ora sia un ministro sia un sottosegretario che ritengono “molto importante il privato negli investimenti nel pubblico e non è sempre stato così”. Ad esempio nel Conte 1 ho vissuto molto di più preconcetti da parte di un’area del Movimento 5 Stelle, ora fuoriuscita, che a tutt’oggi quando si parla di privati per aiutare a salvaguardare il patrimonio o per promuoverlo storce il naso”. 

DIGITALIZZAZIONE

Sul tema della digitalizzazione c’è sicuramente molto interesse da parte delle imprese nel collaborare con il Pubblico. “La digitalizzazione – ha ricordato il sottosegretario – è trasversale a più ministeri. Per il MiC ci sono 155 milioni di euro per le Imprese culturali e creative di cui 123 mln sono proprio legati al digitale. Proprio dentro al Pnrr si sottolinea che sono previste collaborazioni pubblico-privato”. Al momento, ha aggiunto Borgonzoni, “sto lavorando su una serie di bandi che riguardano il digitale. E’ ovvio che non riusciremo a mettere i fondi necessari per realizzare interventi che arrivino veramente a tutti. E’ su questo che dovremo riuscire a trovarci tra pubblico e privato”. Con le imprese “il MiC può lavorare per promuovere percorsi virtuosi che faccia conoscere il nostro Paese per quello che può fare oggi e non solo per il patrimonio del passato. Il pubblico ha spesso pochi fondi che vanno nel dovere di salvaguardia del patrimonio e per promuovere il ‘nuovo’ ha bisogno ancora di più di una sinergia con il privato”. 

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