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"La creatività italiana non è finita con le generazioni precedenti, è ancora tutta qui, in campo”

“Da Giovanna è stato fatto un lavoro straordinario in questi anni, ha accompagnato la crescita del Maxxi, mettendoci innovazione, esperienza, relazioni italiane ed internazionali. E i risultati sono arrivati”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, intervenendo a Roma alla presentazione dei risultati, progetti futuri e programma del Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in occasione del decennale della sua apertura al pubblico.

“Credo che l’intuizione dello Stato italiano di dedicare un luogo alle arti del XXI secolo sia stata un’idea lungimirante ed importante. Un’intuizione importante anche perché l’Italia ha fatto un grande errore nel tempo: ha pensato che il compito di tutela e valorizzazione del patrimonio enorme che ci hanno lasciato le generazioni precedenti fosse un compito talmente gravoso ed impegnativo che restasse poco spazio per dedicarsi al contemporaneo. Invece non è assolutamente vero, anzi. La creatività italiana non è finita con le generazioni precedenti, è ancora tutta qui, in campo”.

“Il Maxxi è stata un’intuizione intelligente, ha lavorato su questa direzione per anni e noi stiamo cercando di rafforzarla. Nella riorganizzazione del Mibact abbiamo costruito una Dg che si chiama Creatività contemporanea, che ha all’interno i servizi arte contemporanea, architettura contemporanea, industrie culturali e creative, moda e design e fotografia. Questa è la grande sfida, inserire dei settori nuovi dove siamo pieni di opportunità e di talenti. Per questo continueremo a supportare l'azione del Maxxi”, ha aggiunto il titolare del Collegio Romano.  “Abbiamo amentato le risorse per gli acquisti e lavoreremo ancora su questo”.

Il Museo, ha concluso, “è solo all’inizio, abbiamo un grande lavoro da fare”.

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