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La commissione Cultura del Senato ha dato parere favorevole al decreto legge riguardante il riordino dei Ministeri all'esame della commissione Affari costituzionali. Il dl, che ha ottenuto lo scorso 8 aprile il via libera in prima lettura dall’Aula della Camera, si compone di 12 articoli, suddivisi in sei Capi. Istituisce in primo luogo il Ministero del Turismo, scorporando le funzioni in materia di turismo dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e per il turismo, per trasferirle ad un Dicastero ad hoc. Viene così aumentato il numero complessivo dei Ministeri da quattordici a quindici, di conseguenza viene modificata la denominazione del Ministero dei Beni e delle attività culturali e per il turismo in Ministero della Cultura. Nel corso dell’esame a Montecitorio è stato approvato l’emendamento di Fratelli d’Italia che sopprime il comma 4 dell’articolo 6 relativo agli uffici di diretta collaborazione del ministro della Cultura. Il comma 4 dell’articolo 6 incrementava di 692.000 euro annui a decorrere dal 2021 la dotazione finanziaria destinata alle esigenze degli Uffici di diretta collaborazione del Ministero della cultura (l'Ufficio di Gabinetto, la Segreteria del Ministro, l'Ufficio Legislativo, l'Ufficio Stampa, le Segreterie dei Sottosegretari di Stato).

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