“Sono troppe le categorie lasciate fuori dai decreti ristori che si sono susseguiti negli scorsi mesi. Tante attività nel commercio, gli operatori del turismo della neve, il settore Ho.re.ca (che racchiude i lavoratori che riforniscono hotel, ristoranti e catering), fino agli autonomi e alle partite Iva. Inoltre, in ogni singolo ambito, la classificazione per codici Ateco ha prodotto figli e figliastri. Una situazione davvero insostenibile.
Il governo ha inspiegabilmente dimenticato tante realtà, che adesso meritano risarcimenti veri e immediati. Grazie all’iniziativa politica di Forza Italia nei mesi scorsi si è recuperato una parte del tempo perso, soprattutto per i lavoratori autonomi e i professionisti, ma dovrà essere il decreto ristori quinquies – finanziato grazie all’ultimo scostamento di bilancio da 32 miliardi appena votato all’unanimità dal Parlamento – a dare le risposte che gli italiani si aspettano. Non si perda altro tempo, e si riconosca alle categorie sinora dimenticate una sorta di corsia preferenziale per avere risorse ormai non più rinviabili”. Lo afferma Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera.
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