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Il Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali istituito nello stato di previsione del Mibact, inoltre, è incrementato di 500 milioni di euro per l’anno 2020 per il ristoro delle perdite subite dal settore delle fiere e dei congressi

Arriva un’ulteriore indennità pari a 1000 euro una tantum per i lavoratori del turismo e dello spettacolo. E’ quanto prevede la bozza del dl Ristori Quater che AgCult ha potuto visionare. In particolare, ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del presente decreto al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione né di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente di cui agli articoli da 13, 14, 15, 17 e 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, senza corresponsione dell’indennità di disponibilità di cui all’articolo 16 del medesimo decreto, è riconosciuta un’indennità, pari a 1000 euro. L’indennità non concorre alla formazione del reddito. La medesima indennità viene erogata anche ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro.

Inoltre, ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto-legge e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né  di NASPI, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, è riconosciuta un’indennità onnicomprensiva pari a 1000 euro. La medesima indennità è riconosciuta ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore del presente decreto.

500 MILIONI PER FIERE E CONGRESSI

La bozza prevede, inoltre, che il Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali istituito nello stato di previsione del Mibact sia incrementato di 500 milioni di euro per l’anno 2020 per il ristoro delle perdite subite dal settore delle fiere e dei congressi. 

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