skip to Main Content

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha promulgato la legge di conversione del decreto legge semplificazioni, ma in una lettera inviata ai presidenti del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, della Camera, Roberto Fico, e del Consiglio, Giuseppe Conte, sottolinea come “il testo a me presentato, con le modifiche apportate in sede parlamentare, contiene tuttavia diverse disposizioni, tra cui segnatamente quelle contenute all'articolo 49, recante la modifica di quindici articoli del Codice della strada, che non risultano riconducibili” alle finalita' “di agevolare gli investimenti e la realizzazione delle infrastrutture attraverso una serie di semplificazioni procedurali, nonche' di introdurre una serie di misure di semplificazione in materia di amministrazione digitale, responsabilita' del personale delle amministrazioni, attivita' imprenditoriale, ambiente ed economia verde, al fine di fronteggiare le ricadute economiche conseguenti all'emergenza epidemiologica da Covid-19”.

“Ho proceduto alla promulgazione soprattutto in considerazione della rilevanza del provvedimento nella difficile congiuntura economica e sociale – rimarca il capo dello Stato -. Invito tuttavia il Governo a vigilare affinche' nel corso dell'esame parlamentare dei decreti legge non vengano inserite norme palesemente eterogenee rispetto all'oggetto e alle finalita' dei provvedimenti d'urgenza – conclude il capo dello Stato -. Rappresento altresi' al Parlamento l'esigenza di operare in modo che l'attivita' emendativa si svolga in piena coerenza con i limiti di contenuto derivanti dal dettato costituzionale”. 

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top