skip to Main Content
Il ministro: “La politica dia sostegno a chi è meno protetto”

Dopo aver ascoltato la voce degli editori, Franceschini ha risposto ad alcune sollecitazioni proponendo le sue ‘idee’ (non proposte, ma idee su cui lavorare) nella convinzione che il percorso verso una legge di sistema sul libro dovrà uscire da un meccanismo partecipato senza dimenticare nessuno. La prima idea è quella di provare “nella Legge di Bilancio a rendere strutturale il fondo per le biblioteche, che stanzia 30 milioni di euro per acquistare nelle librerie di prossimità, che aiuta tutti”. Non convince Franceschini invece la proposta di detrarre le spese di acquisto di libri. “In generale, non metto in cima alle priorità la detrazione fiscale per una ragione ben precisa: la detrazione fiscale avvantaggia chi ha le tasse da pagare, chi è incapiente non ne può beneficiare. Sono piuttosto per andare su aiuti diretti come l’App18”.

 

(segue)

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top