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Il ministro: “La politica dia sostegno a chi è meno protetto”

Sul sostegno al settore delle traduzioni “si può fare di più incentivando direttamente chi traduce le opere italiane e viceversa” sul modello della legge del cinema. Infine riferimento inevitabile ad Amazon, il gigante del web che fagocita il mercato dell’online. “In questi giorni si sta discutendo anche a livello europeo per tutti i grandi della rete perché è giusto che paghino le tasse nei paesi dove vendono i prodotti. Non si deve tuttavia fare una guerra sulla torta che c’è già, ma si deve provare ad allargare i lettori, ampliare il mercato. L'esempio è Netflix: danneggia il cinema oppure no? Si deve superare questa paura. Il lavoro è di aumentare il numero dei lettori”. L’ultima ‘idea’ del ministro è poi quella di sostenere le librerie indipendenti. “Se mantiene il suo valore di aggregazione sociale va sostenuta. Senza scambiare questa per una promessa, ma se io penso che se c’è un valore sociale nel tenere aperta una libreria, lo Stato non deve chiedergli quasi niente. Se poi questa libreria sta in un luogo marginale, lo Stato deve aiutarti, non chiederti”.

 

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