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Dalla tutela e promozione delle professioni culturali e turistiche ai borghi italiani, dal raddoppio statale delle donazioni private a un piano pubblico per le assunzioni al Ministero della Cultura: ecco quello che le forze politiche propongono per la cultura e il turismo in vista del voto del 25 settembre

A poco più di un mese dalle elezioni politiche del 25 settembre, quasi tutte le forze politiche hanno presentato il programma elettorale con cui chiederanno la fiducia degli elettori. In tutti i documenti presentati sono tante le proposte che riguardano la cultura e il turismo. In questo articolo richiamiamo le principali misure indicate dai partiti rimandando agli approfondimenti realizzati nei giorni scorsi.

CENTRODESTRA

La coalizione di centrodestra ha presentato il programma dal titolo “Per l’Italia” che raccoglie in 15 punti le proposte elettorali di cui uno dedicato a “Made in Italy, cultura e turismo”. Il programma sintetizza brevemente gli obiettivi per cultura e turismo messi nero su bianco al decimo punto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati, la lista che comprende Udc, Noi con l’Italia, Italia al Centro e Coraggio Italia. In particolare, si punta su “tutela e promozione del patrimonio culturale, artistico, archeologico, materiale e immateriale, e valorizzazione delle professionalità culturali che costituiscono il volano economico e identitario italiano” e sul “Contrasto all’esercizio abusivo delle professioni e delle attività del turismo e della cultura”. Costituzione poi di “reti di impresa del comparto turistico, per la promozione e commercializzazione del settore, anche a livello internazionale” e “sostegno al settore dello spettacolo e incentivi per l’organizzazione di eventi a livello nazionale”. Contrasto, infine, “all’esercizio abusivo delle professioni e delle attività del turismo e della cultura”. (leggi tutto il programma del Centrodestra sulla cultura e il turismo).

FRATELLI D’ITALIA

Promozione della cultura italiana attraverso la valorizzazione dei beni culturali, artistici, storici, archeologici, etnoantropologici, archivistici e bibliografici.; tutela dei professionisti del settore culturale e delle realtà private che si occupano della gestione di beni pubblici o privati; introduzione della detrazione fiscale dei consumi culturali individuali; innovazione digitale per i beni culturali, così da renderli pienamente fruibili anche attraverso social e piattaforme multimediali; valorizzazione e ampliamento del patrimonio Unesco anche come veicolo di promozione turistica; sussidiarietà e nuovo rapporto pubblico-privato soprattutto per permettere l’apertura dei beni culturali oggi chiusi al pubblico. Sono alcune delle proposte contenute nel programma di Fratelli d’Italia “Cultura e bellezza, il nostro Rinascimento” per le elezioni politiche del 25 settembre. Si prevede inoltre la riforma del Fondo unico per lo spettacolo (Fus) e la semplificazione della burocrazia relativa ai finanziamenti pubblici; tutela dell’industria audiovisiva italiana e progetti di sviluppo per quella creativa digitale; rilancio dell’ecosistema artistico italiano anche attraverso l’organizzazione di festival all’estero; riqualificazione di periferie e borghi anche attraverso la street art e la valorizzazione dell’immenso patrimonio conservato in depositi e musei e attualmente non fruibile; nuova centralità per l’industria della musica e il mondo dello spettacolo, del teatro e della danza; tutela delle dimore storiche; creazione di un nuovo immaginario italiano anche promuovendo, in particolare nelle scuole, la storia dei grandi d’Italia e le rievocazioni storiche; valorizzazione del Giubileo 2025 e di Roma Capitale della Cristianità; contrasto a cancel culture e iconoclastia; promozione dei piccoli Comuni e dell’Italia profonda ricca di eccellenze; reintroduzione del 2 per mille per gli enti del Terzo settore che si occupano di cultura.

PARTITO DEMOCRATICO

Dalla digitalizzazione del patrimonio allo spettacolo dal vivo, dalla detraibilità dei consumi culturali al sostegno della filiera della lettura, dai Piani per l’arte contemporanea e l’architettura fino a quello per il recupero dei borghi italiani. Sono alcuni dei punti del programma del Partito democratico in vista delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre. Per il Pd è innanzitutto “imprescindibile ribadire il ruolo e la funzione della dimensione pubblica della cultura, ridefinire nuove e virtuose forme di coinvolgimento dei privati, valutare le implicazioni e le ricadute che l’approccio imprenditoriale ha sulla gestione culturale e lavorare per una perequazione territoriale dell’offerta culturale. Se la cultura rappresenta uno strumento di condivisione del patrimonio cognitivo e creativo, i luoghi della cultura si configurano come sistema di base della comunità che alimenta una coscienza culturale collettiva e riattiva costantemente dinamiche di aggregazione ed inclusione implementando contestualmente la capacità attrattiva del nostro Paese, con le inevitabili e positive ricadute in ambito turistico”. (leggi tutto il programma del Pd sulla cultura e il turismo).

AZIONE-ITALIA VIVA

Potenziare il fondo unico per lo spettacolo, far raddoppiare allo Stato le donazioni dei privati, ridurre la burocrazia dell’Art bonus, finanziare le librerie che organizzano corsi di lettura e far conoscere la Capitale d’Italia attraverso un viaggio gratis per tutti gli under 25. Sono alcuni dei punti che interessano la cultura del programma presentato oggi da Carlo Calenda e dalla coalizione composta da Azione e da Italia Viva in vista delle elezioni politiche del 25 settembre. Per il programma della coalizione centrista “l’ltalia è il penultimo Paese in UE per partecipazione ad attività culturali: meno di un italiano su due frequenta musei, teatri, concerti o mostre. Quasi il 60% della popolazione, dai 6 anni in poi, legge meno di un libro l’anno. L’Italia ha nella sua cultura le vere radici della civiltà occidentale e per questo deve essere veicolo di trasmissione e socializzazione tra generazioni e ceti sociali. In questa chiave abbiamo formulato le nostre proposte. Per riavvicinare gli italiani alla lettura vogliamo valorizzare e rendere le librerie dei luoghi di incontro e di comunità. Inoltre, essendo il paesaggio italiano una manifestazione culturale a cielo aperto, il nesso tra cultura e turismo è molto stretto, per questo a completamento di queste proposte abbiamo dedicato una pagina del programma al turismo”. (leggi tutto il programma di Azione e Italia Viva sulla cultura e il turismo).

MOVIMENTO 5 STELLE

Un programma estremamente sintetico quello del Movimento 5 Stelle in ambito culturale e turistico in vista delle elezioni del 25 settembre prossimo. Un programma che lega in modo netto il patrimonio culturale al turismo già a cominciare dal titolo della slide dedicata all’interno delle 13 pagine del documento complessivo: “Dalla parte del turismo: per valorizzare il nostro patrimonio culturale e artistico” si legge e poi a seguire i quattro punti principali. Eccoli: Istituzione di una piattaforma per l’incontro tra i bisogni dei turisti e l’offerta del territorio italiano, utile a incrementare la capacità di vendita di prodotti e servizi anche delle PMI agricole e artigiane; Piano pubblico di assunzioni per superare il grave sottodimensionamento del ministero dei beni culturali e delle sue istituzioni periferiche; Freno alle esternalizzazioni e contrasto all’uso distorto del volontariato e dei lavoratori della cultura; Misure di protezioni e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. (leggi tutto il programma del Movimento 5 Stelle sulla cultura e il turismo).

UNIONE POPOLARE

Unione popolare di Luigi De Magistris ha presentato il suo programma in vista delle elezioni politiche del 25 settembre e alcuni passaggi sono dedicati alla cultura. In particolare, nel programma si punta a inserire “vincoli sul cambio di destinazione d’uso di tutti i luoghi della cultura (sale cinematografiche, teatrali, sale per concerti, biblioteche, librerie, musei, eccetera). Riconoscimento dei diritti dei lavoratori di tutti i settori dei beni e della produzione culturale e artistica: ammortizzatori sociali, malattie professionali, infortuni sul lavoro, maternità, diritto alla pensione”. (leggi tutto il programma di Unione Popolare sulla cultura e il turismo).

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