LA FIGURA DI PERUCATTI – “Con la Commissaria Silvia Costa – spiega Ruotolo – c’è stato un incontro quasi naturale, abbiamo cominciato a lavorare e a ragionare insieme sulla figura dell’ex direttore del carcere Eugenio Perucatti e non è un caso che l’ultima pubblicazione della collana nata dal master sia la riedizione del volume del 1955 di Perucatti ‘Perché la pena dell’ergastolo deve essere attenuata’. Un volume di estrema attualità per quanto riguarda il tema dell’ergastolo ma attualissimo anche dal punto di vista della ricostruzione del modo di gestire l’esecuzione penale. Perucatti in questo fu un precursore perché, di fatto, a S.Stefano decise di applicare la Costituzione disapplicando il regolamento allora vigente, nato in epoca fascista”. Perucatti, spiega Ruotolo, “riuscì ad adattare la struttura alle esigenze della finalità rieducativa della pena, aprendo le celle, creando la foresteria, creando occasioni di lavoro e consentendo lo svolgimento di attività sportive”.
“Noi – prosegue il professore dell'Università di RomaTre – vogliamo collocare l’opera di Perucatti in una dimensione internazionale ed europea – e anche su questo c’è una grandissima intesa con la Commissaria – per poter aprire il nostro Centro all’apporto di studiosi europei, creando un Comitato scientifico che sia in grado di aiutarci in questa operazione culturale. Credo che la sinergia tra l’Università e la realtà di Ventotene/S.Stefano sia molto positiva, anche grazie al contributo decisivo del Comune con il quale abbiamo sottoscritto un accordo quadro che riguarda i temi della memoria, della storia, dell’architettura ma nel quale si inserisce anche il Centro di ricerca internazionale sulla pena che contiamo di far partire già nel prossimo autunno”.
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