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Silvia Costa: "Il bilancio di un anno impegnativo e sfidante. Grata per il rinnovo dell’incarico: avanti con gli obiettivi prefissati”

In modalità remota, nel rispetto delle disposizioni anti Covid, è intervenuto in qualità di RUC, il dott. Giampiero Marchesi che ha illustrato in punti la Relazione da presentare al CIPE (ai sensi dell’art. 7, comma 2, lettera m) del CIS. Ha dato conto degli avanzamenti conseguiti dagli interventi del CIS dalla delibera CIPE 3/2016 che finanziava il Progetto di recupero e rifunzionalizzazione dell’ex carcere borbonico dell’isola di S. Stefano-Ventotene ad oggi, sottolineando soprattutto le attività svolte nel 2020. Ha ripercorso i principali passaggi, dalla nomina del Commissario di Governo, Silvia Costa (gennaio 2020) e successivamente del Responsabile Unico del Contratto (RUC), il CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) è di fatto diventato operativo, accelerando gli interventi, grazie al coordinamento ed al deciso impulso al Progetto impressi dal Commissario. “Ma anche grazie al buon funzionamento delle Istituzioni ed Amministrazioni coinvolte a vario titolo nell’attuazione del CIS ed alla fluida cooperazione instauratasi tra le varie strutture tecniche tesa al raggiungimento degli obiettivi ed al superamento di tutti quei possibili nodi attuativi che si potevano via via presentare”.

La Relazione analizza un anno di lavoro, nonostante l’andamento della pandemia e le difficoltà logistiche e di raggiungibilità del luogo, l’azione di messa in sicurezza di alcune porzioni dell’ex carcere e dell’approdo della Marinella, attraverso i lavori “in somma urgenza”; l’approvazione del progetto definitivo di messa in sicurezza; l’avvio dell’iter di approvazione del Progetto di rifunzionalizzazione degli approdi; la messa a punto con metodo partecipativo e del coinvolgimento delle parti istituzionali e sociali della valorizzazione che farà parte integrante dello Studio di Fattibilità, disponibile entro febbraio 2021; l’avvio dell’iter del Concorso di progettazione propedeutico al progetto di completamento e di valorizzazione dell’intero complesso carcerario; l’avanzamento, infine delle opere necessarie a garantire la realizzazione la gestione delle opere di urbanizzazione primaria dell’isola di S. Stefano, seguendo modalità innovative e di sostenibilità. Tutti i risultati raggiunti sono stati possibili grazie alla piena collaborazione tra le Istituzioni coinvolte che hanno tenuto conto, rispettandoli, dei vincoli ambientali, paesaggistici e naturalistici che gravano sull’isola di S. Stefano. (segue)

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