“Ancora una volta il governo penalizza la categoria dei piccoli professionisti iscritti alle casse previdenziali private, dichiara la senatrice Paola Nugnes. Con il sì al bonus di 600 euro ed il no ai contributi a fondo perduto e le responsabilità e aggravi sugli ecobonus si rischiano pesanti contraddizioni. In primis così facendo il governo nelle parole di Gualtieri dimostra di non fidarsi dei suoi stessi cittadini, in secondo luogo, pur scegliendo con vecchia logica di concentrare gran parte dell'investimento economico sulle ricche imprese solide da surplus capitalistico con facilitazioni al credito e taglio indiscriminato dell'irpef, nella vecchia logica che esse sono il motore, dice di non voler rischiare di facilitare ricchi professionisti, quindi non si fida delle due stesse regole di accesso al credito del fondo perduto. Fixe che i professionisti non sono imprese e poi vuole garanzie da loro a copertura del rischio dei pricati e delle PA.
Alla Maratona per l'architettura di sabato e domenica scorsa a cura del Consiglio Nazionale hanno partecipato oltre 12000 professionisti architetti, una categoria da troppi decenni penalizzata, che dovrebbe essere invece una risorsa importante per il nostro paese, per la cura del territorio e della messa in sicurezza ed efficientamento del nostro patrimonio immobiliare esistente, con un' offerta progettuale, che è sempre, ricordiamolo, un servizio sociale dato alla collettivita, che deve essere capillare e diffuso. Ci si è ancora una volta dimenticati di loro, o meglio si è lavorato ancora perché spariscano, sin dalla legge Merloni le società di ingegneria hanno minato questa categoria con il solo fine di accaparrarsi tutto, dal grande appalto pubblico alla ristrutturazione dei vecchi immobili. Ma questo deve finire, e gli Ordini e la fondazione Inarcassa su questo devono fare la propria parte. Così come ci si è accorti quando era troppo tardi che i medici di base, le ASL, la offerta sanitaria territoriale e domiciliare è cosa indispensabile e fondamentale per una cura che sia capillare e diffusa della popolazione e si è corso ai ripari, cosi ci si deve rendere conto, in tempo, che i piccoli liberi professionisti sono i soli che possono davvero offrire una cura attenta, diffusa e capillare del nostro patrimonio immobiliare esistente e dei nostri territori”, conclude Nugnes.
