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G20 Cultura, Sciacchitano (MiC): Rafforzare Cooperazione, Italia Apripista
G20 Cultura, Sciacchitano (MiC): Rafforzare cooperazione, Italia apripista

La lotta al traffico illecito delle opere d’arte, il patrimonio culturale e l’azione per il clima, le industrie creative e la rivoluzione digitale, l’interazione fra cultura, formazione ed educazione sono i temi al centro del prossimo G20 Cultura di fine luglio che il ministero guidato da Dario Franceschini ha iniziato ad affrontare già da questa settimana in un ciclo di webinar internazionali. “È stato interessante confrontare i punti di vista di più di 100 esperti di tutto il mondo: c’è una dimensione globale che riguarda le sfide comuni che stiamo affrontando e allo stesso tempo c’è una specificità dei punti di vista, visioni diverse, un ventaglio di soluzioni che attingono sia alle conoscenze tradizionali sia alle nuove sperimentazioni”, afferma ad AgCult Erminia Sciacchitano, dell'Ufficio di Gabinetto del ministro della Cultura, che ha curato i webinar in collaborazione con i carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale e le Direzioni generali per la Sicurezza e per l’Educazione e la Ricerca del MiC. Dal G20 Cultura di fine luglio, primo incontro formale dei ministri della Cultura in questo ambito, “ci aspettiamo di rafforzare la cooperazione sulle tematiche che ci sono più a cuore. L’Italia fa da apripista per portare la cultura, con tutto il suo peso, all’interno della riflessione del G20”, prosegue Sciacchitano sottolineando il leit motiv delle conferenze appena concluse: “il ruolo trasformativo della cultura, elemento fondante per il recupero e la ripresa”. 

I tre webinar hanno rispecchiato i grandi assi prioritari lanciati dall’Italia: la lotta al traffico illecito, la cultura e i cambiamenti climatici, l’educazione e la formazione. “Tre assi di riflessione che nel tempo si sono arricchiti grazie al confronto con i PAESI G20, l’Unione europea e le principali organizzazioni internazionali, incluse UNESCO, ICOMOS, ICOM, ICCROM – sottolinea Sciacchitano – per guardare alle imprese creative, al digitale, al patrimonio intangibile e al loro ruolo per il post-pandemia: in questo modo la presidenza italiana porta avanti una visione a tutto tondo delle problematiche culturali, olistica e integrata”. Il primo incontro “Protection of cultural heritage and illicit trafficking (9 aprile), si è incentrato sulla protezione del patrimonio culturale dai disastri, con un focus sul contrasto al traffico illecito di beni culturali. Uno degli obiettivi era dare nuovo impulso alla cooperazione intergovernativa e tra le forze di polizia e giudiziarie, e in particolare a rilanciare un’iniziativa prioritaria per Franceschini, i Caschi Blu della Cultura, una Task Force pronta a intervenire in caso di emergenze causate da calamità, promossa dal nostro Paese nell’ambito dell’iniziativa Unesco Unite4Heritage. 

Il webinar “Addressing the climate crisis through culture” del 12 aprile ha analizzato invece gli impatti del cambiamento climatico sul patrimonio culturale e le misure da intraprendere per la sua protezione e conservazione, ma ha anche guardato a come la cultura e il patrimonio possono contribuire all’azione per il clima. E’ stato inoltre affrontato il tema delle tecnologie per il monitoraggio e la conservazione del patrimonio. Il terzo webinar “Human Capital. The driver of culture-led regeneration” (13 aprile) si è incentrato sulla necessità di promuovere azioni di educazione e formazione dirette alle comunità e alle giovani generazioni sui valori del patrimonio culturale, incluso il patrimonio intangibile, e della cultura, anche in chiave di sostenibilità ambientale. Ha guardato inoltre alle nuove competenze necessarie ai professionisti culturali (manageriali, di negoziazione, comunicazione, digitali, sostenibilità) per affrontare le sfide globali e attivare processi di rigenerazione e sviluppo fondate sulla cultura, anche come reazione alla pandemia. E’ possibile rivedere i tre webinar sul canale YouTube del ministero della Cultura.

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