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“Come ha ammonito l'Unesco giorni fa, in mancanza di seri e rapidi provvedimenti, Venezia potrebbe entrare nella black list dei siti a rischio per i provvedimenti mancati. Il decreto Clini-Passera, dal 2013 chiedeva che all’interno della Laguna circolassero solo navi con stazza non superiore a 40.000 tonnellate. Sono invece continuate a transitare, nelle more di provvedimenti mai presi, navi con stazza ben superiore, che, come dimostrato da ricerche scientifiche, sono causa di correnti erosive non solo nel canale principale ma anche nei canali minori, che costituiscono gran parte del tessuto architettonico originario. Si parla anche di un eventuale dragaggio del Canale Vittorio Emanuele, che però comporterebbe, oltre alla circolazione di fanghi altamente tossici, anche una variazione del regime delle correnti all’interno della Laguna. Sono in corso inoltre studi per l’ampliamento delle banchine di Porto Marghera, al fine di utilizzarle come attracchi per le navi mercantili e per quelle crocieristiche. Soluzione che, secondo dati sperimentali, provocherebbe fenomeni erosivi lungo il canale dei petroli senza soddisfare le richieste della Commissione Unesco, perché continuerebbe a consentire il transito delle grandi navi in Laguna. Cinque giorni fa è stato pubblicato il bando per il concorso di idee individuato nel decreto di fine marzo dal governo, che dovrebbe portare alla realizzazione di un porto fuori Laguna. Soluzione dai tempi lunghi e dal notevole impatto ambientale. Come membri del Movimento 5 Stelle in Commissione Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti del Senato, chiediamo al Governo, in vista del CdM che dovrà affrontare il nodo posto dall’Unesco, di individuare soluzioni coraggiose che smettano di impattare sulla Laguna. E in tema di grandi navi, di seguire la scia del decreto Clini-Passera. E’ sempre più urgente una gestione oculata che garantisca la sostenibilità della città e mostri al mondo intero che gli italiani sanno salvaguardare il proprio patrimonio artistico culturale”. Lo scrivono in una nota i senatori del Movimento 5 Stelle in Commissione Lavori pubblici e Trasporti.

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