skip to Main Content

“Non stiamo parlando di un vezzo dei veneti, ma di un home port, un porto di riferimento dove i turisti sbarcano e si imbarcano”. Il governatore della Regione Veneto Luca Zaia è intervenuto in audizione alla Camera presso la Commissione Trasporti insieme ai sindaci di Venezia, Luigi Brugnaro, e di Chioggia, Alessandro Ferro, sul passaggio delle grandi navi nella laguna di Venezia. Zaia vuole subito sfatare una leggenda metropolitana: “Persa Venezia, non ci sarà qualcosa di alternativo. Le compagnie di crociera sceglieranno altre località per le crociere nel Mediterraneo”. Ma il governatore spiega: una soluzione esiste già ed è quella che porta le grandi navi a Marghera.

Il governatore del Veneto mette subito in chiaro un aspetto: “La crocieristica è una partita tutt'altro che irrilevante. Si sente dire: 'Venezia è sempre in overbooking, che senso ha portare altri turisti a Venezia?'. Invece molti di questi turisti sono persone che con altre modalità non avrebbero l'opportunità di visitare la nostra Venezia. Vuol dire anche una livella sociale, la possibilità di portare anche le grandi masse e non pensare che la città sia solo esclusività”. Va detto però che “per noi vuol dire anche una movimentazione di 1.800.000 persone, 160 milioni di fatturato e oltre 4mila addetti tra diretti e indiretti. La partita è molto semplice: le navi hanno un percorso e ce l'hanno sull'acqua. Noi abbiamo condiviso subito la posizione dell'uscita delle grandi navi dal canale della Giudecca e dal bacino San Marco (che non è l’uscita dalla Laguna, ndr), come disposto dal Decreto Clini-Passera del 2012. Una decisione che si trascina da un bel po’”.

Ma esiste “una pietra miliare” nel percorso verso l’uscita delle grandi navi dalla Giudecca e San Marco, spiega Zaia. “Nel Comitatone del novembre 2017, unica sede ufficiale dove le istituzioni trovano sintesi, con l'allora ministro Delrio si decise di trovare un'altra viabilità acquea, quella percorsa oggi dalle petroliere (tanto che si chiama canale dei petroli), che porta le navi a Marghera con una banchina per l'ormeggio. A questo si aggiunge il Canale Vittorio Emanuele che esiste e va solo riscavato per via dell'insabbiamento che porta direttamente alla Marina vecchia che è storica ma molto all'avanguardia dal punto di vista infrastrutturale. La proiezione sarebbe che le navi da 90mila tonnellate restino a Marghera, mentre, tramite questo canale utilizzare la Marina Vecchia per il turismo luxury che rappresenta il 10% delle 560 navi” che raggiungono Venezia.

Zaia infine ricorda: “Il ministro dice di avere una soluzione ma al momento non c’è sul tavolo. siamo ancora fermi al Comitatone del 2017. La soluzione quindi già c’è”. 

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top