“Valuteremo nel dettaglio le proposte della Commissione Europea al momento della presentazione ma le anticipazioni di stampa sulla bozza del Regolamento europeo su Intelligenza artificiale vanno nella direzione richiesta da Fratelli d'Italia: l’uso e l’eventuale abuso dell’IA devono essere regolamentati, sin dal loro sviluppo, garantendo anche meccanismi sanzionatori in mancanza di ottemperanza alle norme imposte dall’autorità pubblica. Ben venga la collaborazione da parte delle piattaforme private, nell’ottica dell’autoregolamentazione, purché essa sia iscritta in un sistema di controllo pubblico, che non lasci alcuno spazio a possibili abusi, o speculazioni di natura ideologica come spesso avviene. La sovranità digitale è il tema del nostro tempo e FDI sarà in prima linea. L’autoritarismo digitale cinese, di cui il “credito sociale” è simbolo, è contrario ai valori europei. Lo sviluppo e l'applicazione dell'intelligenza artificiale deve basarsi su rigide regole o rischiamo scenari inquietanti ai limiti della giustizia predittiva da 'Minority report', come avviene per il riconoscimento facciale preimpostato per le fattezze razziali degli Uiguri, accusati in quanto tali di essere terroristi, fino ad arrivare alla distorsione della stessa natura umana, come avvertono numerosi esperti di etica dell'innovazione come Paolo Benanti. Stiamo per depositare una legge quadro alla Camera dei Deputati su questi temi, elaborata con i massimi esperti dei temi dell’innovazione e dei diritti digitali.” Così Federico Mollicone, deputato responsabile Innovazione di Fratelli d'Italia, Carlo Fidanza, capogruppo di FDI al Parlamento Europeo, Nicola Procaccini, europarlamentare di Fratelli d’Italia Coordinatore per il Gruppo dei conservatori e riformisti europei nella Commissione libertà civili giustizia e affari interni.
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