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Definire un Piano Straordinario per la Creatività e la Sostenibilità, attraverso il quale sostenere progetti ed idee innovative che possano consolidare l’idea di una sostenibilità applicata ai luoghi e alle manifestazioni dello spettacolo. Il Piano di cui al paragrafo precedente può essere strutturato attraverso la cooperazione con le università e le istituzioni di alta formazione artistica presenti sul territorio nazionale. Lo prevede un emendamento alla Manovra presentato da Paolo Lattanzio e Michele Nitti (Misto). Nel dettaglio, nel quadro della proposta a sostegno delle Industrie creative, si definisce la possibilità di strutturare uno specifico Piano destinato ad un rafforzamento delle attività artistiche, musicali, autoriali e creative – nella loro accezione più ampia – in linea con la priorità della sostenibilità. L’intento è quello di stabilire una pianificazione destinata alla riqualificazione di luoghi e manifestazioni sia su di un piano di sostenibilità fisica e ambientale, che su quello di un piano etico e di responsabilità, nell’ottica della valorizzazione e rilancio di tutte le attività creative, anche nell’ottica di una progettazione post emergenza.

L’ARTICOLO 18 DELLA MANOVRA

L'articolo 18 istituisce, presso il Ministero dello Sviluppo economico, il Fondo per le piccole e medie imprese creative con una dotazione di 20 milioni per ciascuno degli anni 2021 e 2022 con l’obiettivo di sostenere le imprese creative, attraverso la concessione di contributi, l’agevolazione nell’accesso al credito e la promozione di strumenti innovativi di finanziamento, nonché altre iniziative per lo sviluppo del settore. Viene demandata ad un decreto del Ministro dello Sviluppo economico la definizione dei criteri di ripartizione delle risorse e delle modalità e ai criteri per la concessione dei finanziamenti.

Il comma 2 dispone che le risorse del Fondo siano utilizzate per: promuovere nuova imprenditorialità e lo sviluppo di imprese del settore, attraverso contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e loro combinazioni; promuovere la collaborazione delle imprese del settore creativo con le imprese di altri settori produttivi, in particolare quelli tradizionali, nonché con le università e gli enti di ricerca, anche attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto in forma di voucher da destinare all’acquisto di servizi prestati da imprese creative ovvero per favorire processi di innovazione; sostenere la crescita delle imprese del settore anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo delle start-up innovative di cui all’articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e delle piccole e medie imprese innovative di cui all’articolo 4 del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 33, nei settori individuati in coerenza con gli indirizzi strategici nazionali; consolidare e favorire lo sviluppo del sistema imprenditoriale del settore creativo attraverso attività di analisi, studio, promozione e valorizzazione.

Il comma 4 dell’articolo fornisce la definizione di “settore creativo”. Rientrano in tale settore “tutte le attività dirette allo sviluppo, alla creazione, alla produzione, alla diffusione e alla conservazione dei beni e servizi che costituiscono espressioni culturali, artistiche o altre espressioni creative e, in particolare, quelle relative all’architettura, agli archivi, alle biblioteche, ai musei, all’artigianato artistico, all’audiovisivo, compresi il cinema, la televisione e i contenuti multimediali, al software, ai videogiochi, al patrimonio culturale materiale e immateriale, al design, ai festival, alla musica, alla letteratura, alle arti dello spettacolo, all’editoria, alla radio, alle arti visive, alla comunicazione e alla pubblicità”.

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