skip to Main Content
"E' diffuso un uso improprio del volontariato. Lanciamo una Raccomandazione indirizzata alle amministrazioni responsabili e alle società concessionarie dei servizi". 

Parallelamente, rimarca ICOM Italia “si è diffuso un uso improprio del volontariato. Il fenomeno, che costituisce di per sé una risorsa preziosa e uno strumento di partecipazione e di 'cittadinanza attiva', come precisato nel Codice etico di ICOM, non può essere diretto alla sostituzione di professionisti impegnati stabilmente e formati per assolvere funzioni altamente specialistiche. In questo quadro il ricorso al lavoro non pagato o sottopagato è diventato una prassi ormai diffusa in Italia nei musei grandi e piccoli, statali, comunali o appartenenti a Fondazioni, Enti Ecclesiastici, Università. Esso non riguarda soltanto i livelli esecutivi, ma coinvolge ormai anche quelli direttivi. Emblematici due casi che hanno suscitato nello scorso anno l’indignazione di professionisti e degli osservatori: l’avviso pubblico del Comune Senigallia e il bando del Comune di Deruta (sul quale ICOM è già intervenuto), che richiedevano per i rispettivi musei un direttore-coordinatore tecnico altamente qualificato, con funzioni non solo scientifiche, disposto a svolgere per tre anni un incarico non remunerato, con un semplice rimborso spese. A questi si aggiungono altri esempi recenti che riproducono una situazione analoga: i recenti bandi del Comune di Sant’Arcangelo di Romagna e del Comune di Carrara per figure di direttore scientifico di museo prevedono remunerazioni del tutto incongrue rispetto al livello di competenze e di funzioni da svolgere”. (segue)

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top