Torna domenica 2 febbraio la #domenicalmuseo con l’ingresso gratuito in tutti i musei e i parchi archeologici statali e in quelli comunali che aderiscono all’iniziativa. Il bilancio dell’iniziativa – reintrodotta e resa permanente dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini – è di oltre 17 milioni di ingressi da quando è stata istituita nel 2014 con alcune edizioni che hanno superato i 430.000 visitatori nei soli musei statali.
L’elenco completo degli istituti coinvolti è consultabile all’indirizzo www.beniculturali.it/domenicalmuseo.
L’opera scelta per la campagna di questo mese – spiega il Mibact – conservata al Museo Collezione Salce di Treviso, ha una particolarità: è un manifesto di una delle pochissime illustratrici donne del primo Novecento italiano. La bolognese Emma Teresa Bonazzi, in arte Tigiù, fu una delle più attive tra le circa 900 censite da Paola Pallottino in “Le figure per dirlo. Storia delle illustratrici italiane” uscito per Treccani nel 2019.
Nata nel 1881, Tigiù curò la grafica di alcune tra le principali imprese dell’industria alimentare italiana, tra le prime a comprendere la potenzialità comunicativa dell’illustrazione d’artista, e collaborò con “La Domenica dei Fanciulli” e il “Corriere dei Piccoli”, esprimendo creatività e originalità grazie all’eleganza grafica e alla raffinata ricerca cromatica che le erano proprie. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, elaborò sin da subito uno stile di segno klimtiano e orientaleggiante. Pittrice, decoratrice e illustratrice, ha partecipato con sue opere alla II Secessione Romana del 1914, alla Esposizione di Arti Decorative all’Umanitaria di Milano nel 1919 e alle Biennali di Venezia 1919-1922
Il manifesto è stato commissionato dall'azienda F.lli Pilla di Venezia nel 1937, divenuti poi famosi per aver inventato il “Select”, liquore fondamentale dello spritz Doc veneziano.
FRANCESCHINI: INIZIATIVA TORNA PERMANENTE
“La sperimentazione dell'accesso gratuito nei musei e siti archeologici statali la prima domenica del mese ha avuto un grande successo. In alcune domeniche è diventata una vera festa di popolo, con più persone nei musei che negli stadi della serie A”, ha sottolineato negli scorsi giorni il ministro Dario Franceschini.
“Oltre 17 milioni da quando è stata istituita con alcune edizioni che hanno superato i 430.000 visitatori nei soli musei statali. Sia i numeri raggiunti che l'esigenza di stabilizzare un’abitudine, mi hanno portato a confermare la permanenza della domenica gratuita per tutto l'anno, sistema rivelatosi più efficace anche in termini comunicativi. Ho perciò già inviato al Consiglio di Stato il nuovo schema di decreto che ritorna al sistema felicemente sperimentato dal 2014, che ha prodotto un significativo incremento della conoscenza e della fruizione del patrimonio e un aumento degli introiti: i dati evidenziano un rapporto virtuoso tra numero di accessi gratuiti e numero di visitatori paganti”.
