skip to Main Content

I ministeri dei Beni culturali e dei Trasporti intervengano “al fine di consentire la ricostruzione di una testimonianza di grande valore storico, facendo chiarezza, per quanto di competenza, sulle responsabilità degli enti preposti alla tutela del patrimonio artistico-culturale italiano”. Lo chiedono i deputati Rina De Lorenzo e Federico Fornaro (Leu) in un’interrogazione indirizzata al Mibact e al Mit sul crollo dell’arco borbonico di Napoli.

“Il 2 gennaio 2021 – ricordano – il lungomare di via Partenope ha perso uno dei simboli più noti: il cosiddetto arco borbonico risalente al 1800, ritratto in decine di dipinti da tre secoli a questa parte, che ricordava il vecchio approdo per i pescatori del borgo Santa Lucia, è crollato nelle acque del lungomare di Napoli, sotto il peso del tempo e dell'incuria. Un'opera in pietra per la quale l'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale (Adsp), in qualità di ente concessionario, nel maggio 2020 aveva ricevuto dalla soprintendenza di Napoli comunicazione attraverso la quale si imponeva ‘l'obbligo di eseguire i necessari interventi di messa in sicurezza e restauro’, considerate le precarie condizioni statiche del bene ‘di eccezionale valore artistico e culturale’ tali da rendere ‘urgenti e improcrastinabili interventi di consolidamento e restauro’”.

“Nel luglio 2020 l'Autorità portuale provvedeva soltanto a recintare l'approdo delimitandolo con tubi innocenti del tutto inefficaci, senza mai procedere con gli interventi di messa in sicurezza e restauro per i quali la soprintendenza imponeva all'Autorità portuale la presentazione di un progetto nel termine di 30 giorni; nonostante la situazione di pericolo imminente, le autorità competenti non sono intervenute fino al crollo della struttura, per il quale sono in corso accertamenti da parte dell'autorità giudiziaria”.

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top