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Il direttore della Treccani al governo: Preservare il mondo della cultura

“La cultura è un momento importante nell'esercizio della diplomazia, pertanto è merito del ministero degli Esteri aver scelto di dare un peso – attraverso il portale New Italian Books – ai libri italiani come straordinario strumento di conoscenza tra le culture. Noi siamo nel progetto con vigore”. Lo ha detto Massimo Bray, direttore dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, intervenendo alla presentazione di NewItalianBooks.it, la nuova piattaforma digitale a servizio dell’internazionalizzazione dell’editoria libraria italiana. Bilingue, si rivolge agli editori – italiani e stranieri – agli agenti letterari, ai traduttori, agli italianisti, agli Istituti italiani di cultura, agli italiani all’estero e a tutti gli appassionati di letteratura.

Alla conferenza di lancio partecipano Marina Sereni, viceministra agli Esteri, Roberto Vellano, direttore centrale per la Promozione della Cultura e della Lingua Italiana del Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Romano Montroni, presidente del Centro per il Libro e la ettura (Cepell), Ricardo Franco Levi, presidente di AIE, Paolo Grossi, ideatore e curatore del progetto. New Italian Books è un progetto promosso da Treccani con il sostegno del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e del Centro per il libro e la lettura (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo), in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori.

Per Bray è importante che “il ministero abbia capito che la cultura oggi, ma soprattutto questo sito, può dare un contributo all'immagine del Paese”. Il direttore della Treccani ha poi riservato dei ringraziamenti a Paolo Grossi (“che ha messo molta passione oltre che competenza”), al direttore Sistema Paese Lorenzo Angeloni e al direttore Cultura italiana Roberto Vellano. Non dimenticando l’aiuto e il sostegno del Mibact e dell’Aie. 

“La filiera del libro – ha poi ricordato l’ex ministro – sta soffrendo molto, questo è un segnale positivo. Siamo convinti che dobbiamo tutelare la cultura in ogni sua manifestazione”. Infine un appello: “Oltre alle misure importanti prese dal governo – ha aggiunto Bray -, bisognerà fare qualcosa in più. La cultura ha fatto molto in questa pandemia. Ma in un mondo molto fragile, di fronte a una crisi così dura potrebbe perdere molto. Chiedo quindi al governo di fare in modo che questo non accada” , ha concluso Bray.

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