Le risorse per cultura e turismo 4.0 previste nell'ultima versione del Piano nazionale di ripresa e resilienza – che AgCult ha visionato – salgono a 6,68 miliardi, +600 milioni rispetto all’ultima bozza girata nelle scorse ore. Entrano i 300 milioni per Sviluppo industria cinematografica (Progetto Cinecittà) – inizialmente compreso nella programmazione complementare al Piano – ma soprattutto arrivano 300 milioni di euro per il Recovery Art, un progetto annunciato dal ministro della Cultura, Dario Franceschini, in audizione a marzo presso le commissione riunite Cultura di Camera e Senato. “L’Italia – aveva evidenziato in quel frangente Franceschini – è attraversata da molte calamità naturali che danneggiano il patrimonio storico-artistico. Ogni volta parte, nell’emergenza, il tema di dove portiamo le opere d’arte. In Italia c’è un solo luogo destinato a questo che è Spoleto. L’idea è di individuare sul territorio nazionale, in parte anche con il recupero di centrali nucleari dismesse e bonificate, dei luoghi che siano ristrutturati e destinati permanentemente a ricovero per quando la calamità naturale verrà. Sono luoghi che speri di non dover mai usare, possono anche essere utilizzati per altre funzioni come laboratori di restauro o per le industrie culturali e creative”. Nell’ultima bozza circolata, in particolare, si legge che “si investirà nella riqualificazione di parchi e giardini storici, nella sicurezza antisismica dei luoghi di culto,nel restauro del patrimonio del Fondo Edifici di Culto e nella realizzazione di Siti di ricovero delle opere d’arte coinvolte in eventi calamitosi (Recovery Art)”.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sottolinea Palazzo Chigi, “prevede un corposo e organico pacchetto di investimenti e riforme, con l’obiettivo di modernizzare la pubblica amministrazione, rafforzare il sistema produttivo e intensificare gli sforzi nel contrasto alla povertà, all’esclusione sociale e alle disuguaglianze, per riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato la crescita italiana negli ultimi decenni. Si articola in 6 Missioni (digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute) e 16 Componenti”.
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