Luce-Cinecittà, in una nota, esprime “il più forte orgoglio per la scelta dei suoi stabilimenti come ‘set’ dell’incontro tra il Presidente del Consiglio e la Presidente della Commissione europea, dal profondo contenuto politico per la collettività. Cinecittà è un luogo simbolo, e in questo momento il paese ha bisogno di simboli. Cinecittà è quel luogo concreto dove da decenni si costruisce il nostro immaginario, la forma che vorremmo per l’Italia e per il nostro vivere. Un luogo dove il nostro lavoro, l’inventiva, uno ‘stile italiano’ hanno raggiunto l’Europa e il mondo”.
Cinema e audiovisivo “come sappiamo hanno contribuito in modo decisivo a unire la nostra identità, e quella europea. Perché davanti ai film e i capolavori dei maestri del continente siamo tutti cittadini della stessa patria – prosegue il comunicato di Luce-Cinecittà – Il Recovery Plan, il Next Generation EU, sono strumenti fondamentali per uscire da una epocale crisi, ma soprattutto per rendere non solo l’Italia e i singoli paesi, ma l’Europa, più forte e unita. Quell’Europa luogo fisico ma anche ideale, di cui ci piace pensare che Cinecittà oggi sia una delle capitali”.
