“Ricordo quando dopo il terremoto dell’Italia centrale si è trattato di portare le opere fuori dalle macerie nei luoghi di restauro, c’è stata una mobilitazione dei sindaci e delle autorità religiose per avere la garanzia assoluta che finiti i restauri quelle opere tornassero a casa – ha sottolineato Franceschini -. Perché qualche volta nella storia d’Italia è capitato che le opere finissero in un importante museo e non tornassero nei luoghi di provenienza”. La seconda storia positiva, ha aggiunto il titolare del MiC, “riguarda i nostri Carabinieri Tutela patrimonio culturale, un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo che forma le Polizie di altri paesi e che quasi ogni giorno restituisce qualcosa alla comunità internazionale e a quella italiana con azioni importanti di recupero con un’esperienza pluridecennale che si accumula anche con un know-how crescente in fatto di nuove tecnologie”. Franceschini ha concluso il suo intervento con l’auspicio di poter visitare presto le opere recuperate, “magari dopo che sono state restaurate dai Musei Vaticani e restituite nel loro splendore”.
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