“La scelta del Governo di istituire la nuova Soprintendenza Speciale per il PNRR non può trovare il nostro sostegno perché rischia di essere l’ennesimo tentativo di esautorare le Soprintendenze territoriali dallo svolgimento della loro missione istituzionale primaria: la tutela. Gli uffici territoriali già collaborano con la DG ABAP in modo proficuo, mentre la creazione di un istituto che dovrà gestire solo le lavorazioni legate al PNRR, avocando a sé le procedure più problematiche, rischia di configurarsi come un vero e proprio strumento di commissariamento delle Soprintendenze territoriali, relegate solo a compiti istruttori. Si potevano trovare altre soluzioni interne, semplificando le procedure e operando una massiccia opera di digitalizzazione, tema su cui il MiC non ha fatto nessun investimento in questi mesi”. Così i coordinatori nazionali Cisl Fp MiC, Giuseppe Nolè e Valentina Di Stefano, commentano il nuovo regolamento di organizzazione del Collegio Romano.
“Sull’intera gestione del PNRR, che vede un rafforzamento oltremisura del Segretariato generale, non concordiamo con le modalità che prevedono il reclutamento di professionisti “esterni” per supportare sia la Soprintendenza Speciale che l’Unità di Missione presso il SG. Risulta di difficile comprensione la soppressione del Servizio VI della DG ABAP, assorbito dall’Istituto Nazionale per il Patrimonio Demoetnoantropologico e vorremmo avere chiarezza sulle modalità di gestione del passaggio del personale, sia in termini logistici sia in termini di rispetto delle competenze e professionalità dei colleghi. Così come non siamo molto convinti che sia opportuno lo spostamento delle competenze in materia di trattamento accessorio dalla DG Bilancio alla DG-OR, atteso che la collaborazione tra le due DG su questo tema ha prodotto ottimi risultati per il personale”. (segue)
