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Franceschini: "Ciao David, amico di una vita intera". Mariya Gabriel: “Perdiamo un leader impegnato nel progetto europeo e un amico della cultura”. Silvia Costa: “Seguiva a distanza con costante attenzione il Progetto di S.Stefano, che porteremo avanti anche in suo nome”

Si è spento nella notte il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. Cordoglio unanime del mondo della politica, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella (“Ha saputo accompagnare una svolta decisiva per il futuro dell’Europa”), al premier Mario Draghi (“Simbolo di equilibrio, umanità, generosità”), passando per la Commissaria europea alla Cultura, Mariya Gabriel (“Perdiamo un leader impegnato nel progetto europeo e un amico della cultura”) e la Commissaria del Governo per il recupero dell’ex carcere di S. Stefano, Silvia Costa (“Seguiva a distanza con costante attenzione il Progetto, che porteremo avanti anche in suo nome”). Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha ricordato con un tweet “l’amico di una vita intera”; “un politico serio e competente”, sottolinea la sottosegretaria al MiC, Lucia Borgonzoni. La camera ardente per David Sassoli si terrà giovedì nella Sala della Protomoteca del Campidoglio dalle 10 alle 18. Il funerale si svolgerà venerdì alle 12 nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, Piazza della Repubblica.

Cordoglio anche dai membri delle commissioni Cultura di Camera e Senato. Vittoria Casa (M5S) sottolinea che “l’Europa e l’Italia perdono una persona di grande valore”, mentre Francesco Verducci (Pd) ricorda “un esempio di europeismo, di passione politica generosa fondata sui valori di inclusione e solidarietà, contro ogni discriminazione”. Riccardo Nencini (Psi-IV) ha twittato: “Ci siamo voluti bene subito. La Toscana, i libri, il socialismo europeo”. Andrea Cangini (FI) ricorda che “alle 10,46 di ieri, prima di morire David Sassoli ha scritto il suo ultimo tweet. Era dedicato a Silvia Tortora, deceduta la notta precedete. Due morti impressionanti. Quella di Davide, perché era un uomo perbene. Quella di Silvia, perché evocava la morte di un altro uomo perbene”. Danila De Lucia (M5S) evidenzia che “sentirlo parlare mi rendeva orgogliosa di essere italiana”, Alessandra Carbonaro (M5S) ricorda che “è stato un esempio di buona politica”. Sassoli, dichiara Federico Mollicone (Fdi), “fu grande professionista nel giornalismo. E’ stato uomo di parte, ma da presidente del Parlamento Europeo si distinse, nonostante la propria identità, come rappresentante di tutti”.

Per Mogol (Siae), “l’Italia perde un grandissimo rappresentante nelle istituzioni europee che ha dimostrato forte sensibilità anche per i temi della tutela dei diritti degli autori, convinto che la cultura e l’eredità culturale europea, così varia e ricca, sia il cemento che sostiene il comune senso di appartenenza all’Unione”. Per il sottosegretario all’Editoria, Giuseppe Moles, David Sassoli era “un grande giornalista, un uomo delle istituzioni, che ha ricoperto l’incarico di Presidente del Parlamento europeo fino all’ultimo con impegno, competenza ed equilibrio, rappresentando al meglio l’Italia”. Il presidente dell’Associazione Italiana Editori, Ricardo Franco Levi, sottolinea che “come presidente dell’Europarlamento si è battuto per la direttiva copyright, spronando l’Aula ad approvare misure che fossero al passo con i tempi e che consentissero la tutela della proprietà intellettuale in scenari tecnologici in continua evoluzione”.

Nato a Firenze il 30 maggio del 1956, fin da giovane ha lavorato come giornalista per piccoli quotidiani e agenzie stampa, per poi passare alla redazione romana del quotidiano Il Giorno, dove è rimasto per sette anni. Nel 1992 ha inizio la sua carriera come cronista televisivo e corrispondente per il TG3. Successivamente si è occupato di altri programmi di informazione su Rai Uno e Rai Due, prima di entrare a far parte, nel 1999, della redazione del TG1 come inviato speciale. Nei dieci anni successivi è stato responsabile della gestione dei telegiornali in prima serata e si è occupato della copertura dei maggiori eventi e servizi nazionali e internazionali.

Nel 2007 è diventato vicedirettore del TG1 e responsabile dei programmi di approfondimento “TV7” e “Speciale TG1”. Impegnato fin da giovane nelle attività di associazioni educative varie, come gli Scout e i movimenti giovanili cattolici, ha sempre ritenuto possibile una stretta collaborazione tra questi ultimi e i laici. Quando nel 2007 è nato il Partito Democratico (PD), Sassoli ha deciso di entrarvi a farne parte ritenendolo il posto giusto per dar voce al suo impegno politico. Il 7 giugno 2009 è stato eletto deputato del Parlamento europeo nella circoscrizione per l’Italia centrale.

Durante la legislatura 2009-2014 è stato capo delegazione del Partito Democratico. Nel 2014 si ricandida alle elezioni europee dove viene eletto eurodeputato per il Partito democratico con oltre 200.000 preferenze (60.000 solo a Roma). Il 1 luglio dello stesso anno viene eletto Vicepresidente del Parlamento Europeo con 393 voti risultando il secondo più votato in quota PD-PSE e ricoprendo l’incarico come responsabile per la Politica del mediterraneo, il Bilancio e gli immobili. Come membro della Commissione Trasporti e Turismo è stato relatore della riforma ferroviaria europea (IV Pacchetto Ferroviario) e del Cielo Unico europeo. Il 26 maggio 2019 è stato eletto per la terza volta parlamentare europeo con 128.533 voti e dal 3 Luglio 2019 era il Presidente del Parlamento europeo.

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